Pubblicato in: Spettacoli

IL GABBIANO JOHNATAN LIVINGSTON: UN’IDEALE DI LIBERTA’

Nella giornata di martedì 22 maggio alcune classi del Liceo Scientifico Medi hanno assistito all’interno della rassegna Terremarine presso il Teatro La Fenice di Senigallia allo spettacolo teatrale realizzato dagli allievi del corso coordinato dal regista Mauro Pierfederici. Un gruppo di 28 ragazzi ha messo in scena il famoso romanzo dello scrittore americano Richard Bach, “Il gabbiano  Jonhatan Livingston”, un romanzo breve che narra la vita del gabbiano Jonhatan come “reietto” dello stormo, perché appassionato al volo visto come ricerca di una libertà interiore, superiore all’usuale strumentalizzazione di esso dai comuni gabbiani come mezzo per procacciarsi il nutrimento. Escluso ed esiliato dallo stormo “Buonappetito” per la sua spericolatezza e passione per l’atto di librarsi in aria, verrà cacciato dal consiglio degli Anziani e comincerà una vita da solitario, in cui continuerà ad allenarsi tra planate e picchiate.

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Successivamente conoscerà due gabbiani i quali, chiamati Sullivan e il più anziano Chiang, lo aiuteranno nella ricerca di una libertà e perfezione superiore, insegnandogli a volare istantaneamente con il pensiero. La ricerca dell’autoperfezionamento di Jonhatan è un percorso lungo e faticoso, perché per il raggiungimento dell’ideale di perfezione predicato dal maestro Chiang è necessaria la comprensione della bontà e dell’amore.

 

Raggiunto il suo obiettivo il gabbiano, finito in una dimensione superiore, tornerà nella dimensione terrena dove sarà risoluto nell’istruire i suoi ex compagni di stormo alla più alta e superiore  gioia di vivere e impartisce insegnamenti morali sul suo ideale di volo :

Il volo è l’espressione della libertà di ogni gabbiano, per aiutare ognuno di voi a diventare sempre migliore, per aspirare alla perfezione, che consiste nel comprendere il segreto dell’amore e della bontà

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Il suo miglior allievo sarà il giovane gabbiano Fletcher Lynd che seguiterà nell’insegnamento del volo ad altri membri dello stormo.

Un inno alla libertà rappresentato dai giovani attori del Liceo Enrico Medi, i quali, al termine di un corso di una sessione settimanale durato 8 mesi,   hanno rappresentato  questa novella tramite l’uso della tecnica del teatro di narrazione, in cui i personaggi narrano tramite la voce e la gestualità. Non poche le difficoltà incontrate sia per l’elevato  numero di allievi, sia per problemi organizzativi nel conciliare gli impegni di tutti, tant’è che alle prove non erano mai al completo.

 

Lo spettacolo ha riscosso un buon apprezzamento da parte del pubblico, nonostante qualche esitazione da parte dei ragazzi durante la messa in scena e qualche piccola incertezza. Gli attori hanno svolto un ottimo lavoro, considerando i tempi residui di  preparazione e le difficoltà gestionali già accennate.

Questo tipo di iniziative sono importanti all’interno della scuola perché permettono ai ragazzi di avvicinarsi al teatro e di conoscersi tra loro, oltre ad aumentare la propria autostima e la sicurezza in se stessi.

Grazie a chi si è cimentano perchè ha saputo regalarci forti emozioni!

(Chiara Bambini, 2C Li)

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