Pubblicato in: Cultura di pace

IN MARCIA PER UN FUTURO DIVERSO, IN DIFESA DEI DIRITTI E ALL’INSEGNA DELLA RESPONSABILITÀ

ANCHE I RAGAZZI E LE RAGAZZE DEL MEDI TRA I DIECIMILA STUDENTI CHE HANNO PARTECIPATO AL MEETING DELLA PACE DI ASSISI-PERUGIA

Viviamo in un mondo dove a prevalere sono sempre di più le minacce, le guerre, l’egoismo, le violenze, il razzismo e le disuguaglianze. È questo il futuro che vogliamo? Noi del liceo Medi ed altre migliaia di persone tra cui bambini, giovani e anziani abbiamo detto di no. La marcia della pace nasce proprio da questo: combattere insieme le ingiustizie per creare un mondo migliore.

 

I venticinque chilometri percorsi da Perugia ad Assisi il 7 ottobre, sono stati preceduti da due giornate in cui circa 3.500 studenti di tutta Italia hanno partecipato a meeting e laboratori su vari temi legati alla pace.

La prima giornata si è incentrata sulla presentazione di lavori elaborati dalle scuole che hanno aderito al progetto all’incontro. Tra questi anche il video sul fenomeno del cyberbullismo e dell’hate speech realizzato dai ragazzi e dalle ragazze della 2ASc.

 

Il secondo giorno abbiamo avuto l’opportunità di conoscere vari esperti che ci hanno parlato del commercio di armi, delle reali cause e conseguenze delle guerre e delle armi atomiche. Lisa Clark, Carlo Cefaloni, Alex Zanotelli, don Luigi Ciotti e Pier Luigi di Piazza: sono solo alcune delle persone che ci hanno fatto aprire gli occhi su come sta veramente il mondo. Il punto principale attorno a cui erano incentrati i vari incontri era imparare ad agire, non solo a parlare. Tutto ciò ci è servito per prepararci a vivere una marcia vera e ricca di valori.

Camminando accanto ad altre persone, che nonostante fossero distrutte dalla fatica e dal continuo alternarsi di pioggia e sole, innalzavano orgogliosi bandiere di pace, siamo riusciti a raggiungere la meta con il sorriso sulle labbra. Il traguardo non è stato solamente l’arrivo ad Assisi, ma la conclusione di un percorso morale ed etico: uniti possiamo combattere le ingiustizie e dare vita a un mondo dove viva la fratellanza e vengano rispettati i diritti di tutti.

“I nostri nonni hanno lottato per conquistare i diritti, noi dobbiamo combattere per mantenerli”.

Gaia Cingolani, Elena Brocchini, Martina Mariani e Teresa Ricordi (3BSc)

Foto della prof.ssa Donatella Discepoli

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