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SFIDA EPICA TRA JUVE E MILAN, DISFATTA DELL’INTER CON L’ATALANTA

Dodicesima di campionato. Varie sono le sfide epiche, che verranno ricordate per l’eternità: Achille contro Ettore, Napoleone e Wellington, Cesare e Pompeo… Milan –Juve. Non è una partita come le altre. E’ una partita che sa di storia, una partita che vede di fronte due delle maggiori esponenti del calcio italiano, una partita che nel passato fece scontrare gente come Platini con Van Basten, Del Piero con Maldini, e molti altri ve ne sarebbero da citare. Si gioca a San Siro, oltre 80 mila spettatori. La Juve dopo appena otto minuti passa in vantaggio con Mandzuckic, che di testa su un bel cross di Alex Sandro mette la palla alle spalle di Donnarumma.

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Ma il Milan non si può arrendere. Spinta dal pubblico, la squadra allenata da Gattuso si procura un calcio di rigore…proprio con lui: Gonzalo Higuain, grande ex della sfida e proprio lui lo va a battere. Come spesso accaduto durante la sua carriera, nei momenti decisivi Higuain scompare e sbaglia il rigore. Il resto della partita è equilibrata con azioni da una sponda all’ altra, ma all’81’ la Juve la chiude con il suo uomo più forte: Cristiano Ronaldo. Minuto 83. Higuain dopo essere stato ammonito protesta vistosamente e si prende il rosso. In preda alla frustrazione e alla rabbia va a muso duro contro ogni giocatore tanto da dover essere trattenuto dai suoi compagni.

e 3 reti, concludendo la partita sul 4 a 1. Un peccato per la squadra milanese che ora si trova a -9 dalla vetta.J_Atalanta_Inter

Se il Milan non può sorridere, tantomeno può farlo l’Inter che viene stradominato da un’Atalanta sorprendente che sin dal 1’ di gioco mette alle corde la squadra di Spalletti. L’Atalanta passa in vantaggio all’8’. Alla fine del primo tempo il risultato è il medesimo, un peccato per l’Atalanta considerate le occasioni clamorose sciupate. All’inizio della ripresa con stupore di tutti l’Inter pareggia su rigore con Icardi. Da questo momento in poi l’Atalanta sarà padrona del campo siglando infatti altre 3 reti, concludendo la partita sul 4 a 1.

Napoli

Resta invece più vicino alla vetta il Napoli di Ancelotti che batte 2 a 1 il Genoa al Marassi. La squadra partenopea al 20’ si trova sotto 1 a 0 ma riesce a pareggiare al 62’ con gol di Fabian Ruiz e addirittura passare in vantaggio all’ 86’ con autogol di Biraschi su un cross insidioso. La Roma di Di Francesco si impone per 4 a 1 all’Olimpico contro una Sampdoria che non è riuscita a reggere l’ urto giallorosso, mentre il Torino perde incredibilmente per 2 a 1 in casa con un Parma audace e motivato. La Lazio perde due punti preziosi con un brutto pareggio (1 a 1) a Reggio Emilia con il Sassuolo. Seguono Frosinone-Fiorentina (1 a 1), Spal-Cagliari (2 a 2), Chievo-Bologna (2 a 2) ed Empoli-Udinese (2 a 1).

Alessandro Matera e Mattia Marcatili (3BSc)

Alessandro Matera,Mattia Marcatili 3Bsc

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JUVE ANCORA IN TESTA, IL NAPOLI E INTER STRAVINCONO

Undicesima giornata di campionato. Incredibile! Campionato riaperto con la sconfitta della Juve, il Napoli e tutte le altre accorciano le distanze…Beh, questo è ciò che si augurerebbero tutti i tifosi italiani che non tifano Juventus, invece la capolista ha vinto ancora e tutte le altre ad inseguire. La squadra torinese continua la sua striscia positiva imponendosi per 3 a 1 con un Cagliari coraggioso. Il match entra subito nel vivo dopo un minuto con il gol della Joya, Paulo Dybala. Il Cagliari però non demorde e la sua forza di volontà viene premiata con il gol di Joao Pedro al 36’. La gioia del gol dei sardi dura poco, due minuti dopo la Juve passa in vantaggio con un autogol di un difensore della squadra rossoblù. La squadra di Max Allegri controlla la partita per tutti i minuti restanti e Cuadrado chiude definitivamente i conti all’ 87’.

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Le inseguitrici, Inter e Napoli non sono da meno: il Napoli stradomina e vince 5 a 1  contro un Empoli nettamente inferiore, che si trova di fronte un Mertens superbo, autore di ben 3 reti. Nonostante Caputo avesse accorciato le distanze portando la squadra toscana sul 2 a 1, l’impresa non è stata possibile per una differenza tecnica e di gioco abissale presente anche in Inter-Genoa.

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La formazione nerazzurra, come il Napoli, ne rifila ben 5 alla squadra ligure. Anche l’ altra sponda di Milano ride: il Milan riesce ad acciuffare la vittoria in casa dell’ Udinese al 97’ con  gol di Alessio Romagnoli che ha fatto esplodere di gioia tutti i tifosi. La Lazio stradomina e vince con la Spal per 4 a 1, con doppietta del solito Immobile, mentre la Roma si deve accontentare di un 1 a 1 a Firenze. Con lo stesso risultato della Lazio, il Toro spazza via la Sampdoria, con doppietta di un ritrovato Belotti. Seguono inoltre Bologna- Atalanta (1 a 2 ),Parma-Frosinone(0 a 0),Chievo-Sassuolo(0 a 2).

Alessandro Matera e Mattia Marcatili (3BSc)

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“RAGIONAR D’AMORE” NON PASSA MAI DI MODA

Una riflessione a tutto campo sulla vera natura dell’amore

Parlare di amore non è affatto semplice. Si rischia di banalizzare questo sentimento, se si pensa soltanto agli amori effimeri e precari, basati sul desiderio di sentirsi meno soli e sulla soddisfazione di avere al proprio fianco una persona solo nostra. L’amore è un sentimento presente da sempre negli uomini. Anche se sono cambiati i pensieri, gli stili di vita, i costumi e le tradizioni, le dinamiche che caratterizzano l’amore sono sempre le stesse: sacrificio, confronto, rinunce, sostegno e crescita morale.

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All’interno di un rapporto il sacrificio e la rinuncia sono degli aspetti fondamentali per il suo giusto funzionamento. Noi giovani non conosciamo la fatica e l’aiuto dell’altro, abbiamo a nostra disposizione molte agevolazioni che ci permettono di ottenere tutto con semplicità, rendendoci la vita più facile. Facciamo parte di una società materialista dove il lavoro, il successo e la realizzazione di sé stessi sono gli obiettivi primari. Abbiamo abbandonato gli ideali più profondi della cura e dell’importanza della famiglia che appartengono ormai ai tempi dei nostri nonni. Un tempo si era disposti a offrire di più perché si aveva di meno, mentre al giorno d’oggi l’“ego” personale ci porta a non condividere più nulla. I sentimenti sono annebbiati dalle nuove tecnologie, frequenti sono i casi di amori virtuali, passioni illusorie che caratterizzano la comunità in cui la differenza tra realtà e immaginazione sembra stia perdendo importanza.

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L’amore come sacrificio è quindi del tutto perduto? Tutti siamo fatti di amore e odio, sta a noi tirar fuori la parte migliore di noi e donarla agli altri. Fortunatamente c’è ancora chi anche oggi riesce a farlo: si vede e si percepisce ovunque, nei piccoli gesti, nelle azioni e nei sorrisi. L’aiuto verso il bisognoso è un istinto innato nell’uomo: è grazie a questo che il mondo si regge ancora in piedi. La risposta è quindi “sì”, l’amore come sacrificio esiste ancora, nonostante la società abbia perso parte dei suoi valori.

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L’amore non è una passione, non è una convenzione, non è una scelta: è molto di più. È un qualcosa di universale ed eterno, indescrivibile a parole, che lega le persone da sempre. Moglie e marito, madre e figlio, amici, fratelli, nonni e nipoti, compagni di scuola, tutti sono legati da un filo invisibile chiamato amore.

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Ma AMARE è davvero così indispensabile? Proviamo a pensare ad un mondo senza amore. La vita avrebbe ancora un senso? Probabilmente no, poiché la vita non è altro che il frutto stesso dell’amore. La verità è che c’è bisogno di amore. In ogni momento, in ogni luogo e in ogni circostanza. Senza amore gli uomini sarebbero macchine schiave dei propri istinti. Amare migliora noi stessi, gli altri, la nostra mente, la nostra cultura; dà vita all’arte, alla musica, alla poesia e alla danza; allena l’anima, la rende più forte e la perfeziona. Una tempesta di gioia, dolore, soddisfazioni e sconfitte: questo è l’amore, un flusso inesauribile di emozioni che ci fa vedere con occhi diversi il mondo che ci circonda attraverso il sacrificio e il confronto con l’altro.

Gaia Cingolani e Martina Mariani, 3BSc

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SCONFITTA DELLA LAZIO E PAREGGIO DELLA ROMA NELLA DECIMA GIORNATA DI CAMPIONATO

Decima giornata di campionato. Il match più atteso  è stato sicuramente Napoli-Roma , che non sono andate oltre l’ 1 a 1. La squadra giallorossa sblocca il risultato al 14’ di gioco con una rete di El Shaarawy, che si è trovato solo di fronte a Ospina, dopo un cross da parte di Under.cAMPIONATO_2

La squadra partenopea mantiene il pallino del gioco per tutta la partita, creando ma non concretizzando le occasioni, mentre la Roma cerca di difendere il risultato e di sfruttare le ripartenze. La tenacia e  il non arrendersi del Napoli permettono alla squadra campana di acciuffare l’1 a 1 al 90’ con il gol di Mertens, sempre decisivo nei minuti finali.

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All’ Olimpico di Roma va in scena Lazio-Inter, partita che si è rivelata a senso unico: Lazio K.O. per 3 a 0 con il gol di Brozovic e la doppietta di Icardi, che sempre di più si conferma simbolo di questa Inter. La capolista Juve vince 2 a 1 a Empoli. Risultato che si sblocca al 28’ con il gol di Caputo che porta avanti la squadra toscana , contro le aspettative. La squadra torinese pareggia e si porta avanti con entrambi i gol del solito Ronaldo. Il primo dei due timbri del portoghese è frutto di un calcio di rigore. Venti minuti dopo assistiamo a una gran botta da fuori area che non dà scampo al portiere dell’ Empoli. Il Milan vince a San Siro contro la Sampdoria. Partita molto tirata che però vede vincitrice la squadra rossonera, che rialza la testa dopo le sconfitte precedenti. A non molti chilometri di distanza si gioca Atalanta-Parma e la squadra bergamasca si impone per 3 a 0. Seguono poi Torino-Fiorentina(1 a 1), Spal –Frosinone(0 a 3 ),Sassuolo-Bologna (2 a 2),Genoa-Udinese(2 a 2) e Cagliari –Chievo (2 a 1).

Alessandro Matera e Mattia Marcatili (3BSc)

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GERMANIA, UN PAESE FREDDO CHE SCALDA IL CUORE

ELISA MONTESI DELLA 5ALi CI RACCONTA IL SUO ANNO IN GERMANIA

Mi presento: sono Elisa, ho 18 anni e quest’estate sono tornata in Italia dopo un anno trascorso in Germania. Ne avete sentito parlare tante volte di questa possibilità di trascorrere  3, 6 o 10 mesi all’estero, vero? Quello che posso dirvi con certezza è che se è un vostro grande desiderio o un sogno nel cassetto che però avete paura di aprire, prendete coraggio e non esitate. Partite, perché è irripetibile e non ve ne pentirete mai.

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Per farvi capire cosa questo significhi ci tengo a farvi conoscere alcuni aspetti che, più di altri, mi hanno arricchito e che non potrò mai scordare. Partire da soli significa conoscere da subito tante altre persone. Già dai primi giorni ho creato dei legami di cui ora non potrei mai fare a meno. Soprattutto grazie all’associazione tedesca, che ha riunito noi studenti da tutto il mondo per dei meeting formativi, ora ho amici provenienti da ogni nazione come Messico, America, Brasile, Francia, Thailandia e anche molti altri Italiani. Per non parlare del legame creatosi con la famiglia che mi ha ospitato e con gli amici tedeschi! Ho stretto amicizia con le persone più varie, tutte molto diverse da me e proprio questa diversità è il pregio che ci ha uniti.

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Ammetto che i primi mesi con la lingua è stata dura, anche per le amicizie, ma è solo un momento iniziale ed è normalissimo. Penso che siamo tutti abbastanza d’accordo sul fatto che il tedesco non sia la lingua straniera più semplice e veloce da imparare, o no? Ma è la base di quest’avventura andare in un altro paese per imparare, perché la lingua per quanto diversa non è mai impossibile ed è lei stessa a farti comprendere la cultura e la mentalità del luogo. Certo, ci vuole impegno, ma la soddisfazione di padroneggiarla così bene è indescrivibile. Dopo 10 mesi, ora è la mia seconda lingua, sento che mi appartiene e ne ho scoperto sfumature straordinarie come parole o modi di dire che me ne hanno fatto innamorare (ad esempio ho una parola preferita che è Eichhörnchen, ovvero scoiattolo, difficile da pronunciare, ma dolcissima come suono, anche se non sembra).

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La lezione più bella che ho imparato, però, è cosa vuol dire essere straniera. Viviamo in un mondo globale dove la parola “straniero” è quotidiana. Ma con la nostra famiglia o nel nostro paese non lo siamo. Durante un anno all’estero invece lo diventiamo automaticamente e ho provato cosa significa, perché è una sensazione normale all’inizio, può capitare certi giorni di sentirsi estranei a una realtà così vicina a noi ma allo stesso tempo così differente. Il passo più grande è stato poi superare gli stereotipi, non lasciarmi bloccare da quei muri che la società alza ogni giorno. Questo forse anche perché mi trovavo nell’estremo est della Germania: la mia casa, infatti, sta in un Dorf (paesino) di 200 abitanti a 10 minuti a piedi dalla Polonia e superato il confine cambia tutto: dalla situazione economico-sociale a quella culturale è un altro mondo. Quest’esperienza stravolge la tua prospettiva, mette in discussione la tua opinione su molti temi e ti apre gli occhi a nuovi orizzonti maturando in te punti di vista che non avresti mai preso in considerazione prima.

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È bellissimo conoscere persone nuove, essere accolti con gratitudine e trattati da subito come figli veri, mangiare cibi tipici, innamorarsi di tradizioni, imparare non solo la lingua ma anche scoprire il suo dialetto locale e in aggiunta farsi conoscere portando là un po’ del nostro mondo. È ancora meglio lasciarsi sorprendere da tutto quello che non ci aspettiamo, vedere con gli occhi le conseguenze che il passato ha ancora sulla società presente, notare le differenze con il nostro paese come scuola o vita in generale e conoscere nuovi aspetti del nostro stesso carattere riscoprendo noi stessi. Infine è il massimo poter dire dopo 10 mesi che quest’esperienza mi ha regalato tanto e mi ha trasformato: ho avuto il coraggio di partire da sola, ho affrontato problemi e momenti difficili che mi hanno migliorato, ma soprattutto ho creato ricordi indimenticabili e ho letteralmente vissuto un paese con tutti i suoi colori.

Tschüss! Buon viaggio, e mi raccomando: Hör nie auf neugierig zu sein! (non smettere mai di essere curioso!)

Elisa Montesi

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CHI SCENDE E CHI SALE NELLA NONA GIORNATA DI CAMPIONATO

VITTORIA DELL’INTER, PASSO FALSO DELLA JUVE, IL NAPOLI AVANZA

Nona giornata di campionato. Questo, significa derby della Madonnina, il derby di Milano, la partita più sentita da parte dei tifosi milanisti e interisti. Il match di domenica probabilmente non passerà alla storia, vista la penuria di occasioni da gol. Higuain e Icardi poco serviti dai propri centrocampisti, nessun tiro da parte di entrambi. Ma tutti sanno che il calcio è strano. 92’ minuto. Un’uscita sciagurata da parte di Donnarumma su cross di Vecino permette a Icardi di insaccare il pallone di testa in rete, colpa anche del centrale difensivo Musacchio, che scivola e non interviene sul cross. Icardi come lo scorso anno si prende la scena. Icardi tinge di nerazzurro Milano e il Diavolo piange. La beffa è servita.

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Tra le altre partite sorprendente la frenata della capolista, parliamo della Juve, fermata in casa da un coraggioso Genoa. Sembrava in discesa la partita della formazione di Max Allegri che al 18’ sblocca il risultato con il totem Ronaldo. La Juve però subisce il pareggio del Genoa al 67’ con gol di Bessa, causato da una ingenuità da parte della squadra Torinese. Ai microfoni di Sky la commovente dedica del gol di Bessa alla madre, che ha vinto una partita ben più difficile, quella contro il cancro.

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Il Napoli vincendo 3 a 0 a Udine approfitta del passo falso della Juve e si porta a -4. Incredibile la sconfitta della Roma all’Olimpico per 2 a 0 con la Spal. Troppi iniziano ad essere i rimpianti per la squadra giallorossa che ora si trova al settimo posto dietro alla Fiorentina che non va oltre l’1 a 1 con il Cagliari, mentre  l’Atalanta si impone con un netto 5 a 1 contro il Chievo Verona, che da poco ha ingaggiato Giampiero Ventura, allenatore ormai noto soltanto per non aver centrato la qualificazione ai Mondiali 2018 con la nazionale Italiana.

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Troviamo in zona Champions  la capolista Juve, seguono il Napoli, l’Inter e il Lazio che si impone 2 a 0 a Parma.

 Alessandro Matera e Mattia Marcatili (3BSc)

Pubblicato in: Cronaca

LISTAVATE CERCANDO O ALTRULISTA REMASTERED. TORNANO AL LICEO MEDI LE ELEZIONI DEI RAPPRESENTANTI DI ISTITUTO

Torna nel nostro liceo, puntuale come ogni anno, il rinnovo della componente dei rappresentanti di istituto. Si sono tenute tra la mattinata di martedì e quella di mercoledì le presentazioni delle liste dei candidati. Quest’anno, come spesso accade, la sfida vede contrapporsi solamente due liste, Listavate Cercando e Altrulista Remastered, un vero testa a testa che vedrà annunciati i vincitori nella mattinata di sabato.

Asia Verdini, Alice Sorana, Francesco Marchesini e Gianmarco Bramucci: sono questi i nomi dei candidati di Listavate Cercando. Tra le nuove proposte presentate, la creazione di un <<box dei suggerimenti>>, in cui ogni studente, in anonimato, potrà inserire un biglietto con le proprie idee per migliorare qualunque aspetto del liceo. Ancora, l’introduzione di uno sportello di aiuto-compiti e di uno psicologo di supporto per ovviare ai possibili disagi legati al contesto didattico. Infine, tra le proposte di assemblee, la visione di Sulla mia pelle (2018), film ispirato all’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, giovane che perse la vita nel 2009, ucciso dall’abuso di potere delle forze dell’ordine e protagonista di uno dei casi di cronaca italiani più noti degli ultimi dieci anni. Alla visione del film seguirà anche la testimonianza di Ilaria Cucchi, sorella del giovane Stefano, che da anni porta avanti, senza sconti, la sua <<battaglia all’ingiustizia>>.
Non rinunciano invece alla possibilità di un <<secondo mandato>> Michele Corbisiero e Andrea Montanari, rappresentanti di istituto ancora in carica pronti a rimettersi in gioco nell’Altrulista Remastered, assieme a Tommaso Falcioni e Federico Palestrini. Forti di una previa esperienza sì, ma con tante nuove idee. Non solo <<school parties>> organizzati nelle discoteche più gettonate del territorio (Miu disco Dinner, Lanterna Azzurra e Megà), o assemblee di istituto –tra cui con l’associazione Libera, che da ventitré anni lotta contro la criminalità organizzata delle mafie- ma anche corsi integrativi e progetti aggiuntivi mirati a coinvolgere quanti più studenti possibili. Tra questi, corsi pomeridiani di chitarra e pittura, la partecipazione al Proyecto Doble Corazón Iván, nato dall’impegno umanitario di Iván Nicolás Perchante, giovane argentino residente a Malaga che da anni si dedica a migliorare la vita dei malati negli ospedali, e la collaborazione con Great Events, neo-associazione nata dall’esigenza di organizzare tornei competitivi di beach volley, beach tennis, pallavolo e calcio nella zona di Senigallia e Marotta.
Tra le prerogative di un buon rappresentante di istituto –e questo è un punto di contatto tra le due liste avversarie- vi è sicuramente una buona dose di determinazione per sviluppare e portare avanti le idee degli studenti. <<Siamo pronti a dar voce alle esigenze del liceo>> assicurano tutti i candidati. <<Chiunque può presentare richieste e sollecitazioni, o avanzare proposte per le successive attività didattiche.>>

Alexandra Bastari (5ALi)

Pubblicato in: Cultura di pace

IN MARCIA PER UN FUTURO DIVERSO, IN DIFESA DEI DIRITTI E ALL’INSEGNA DELLA RESPONSABILITÀ

ANCHE I RAGAZZI E LE RAGAZZE DEL MEDI TRA I DIECIMILA STUDENTI CHE HANNO PARTECIPATO AL MEETING DELLA PACE DI ASSISI-PERUGIA

Viviamo in un mondo dove a prevalere sono sempre di più le minacce, le guerre, l’egoismo, le violenze, il razzismo e le disuguaglianze. È questo il futuro che vogliamo? Noi del liceo Medi ed altre migliaia di persone tra cui bambini, giovani e anziani abbiamo detto di no. La marcia della pace nasce proprio da questo: combattere insieme le ingiustizie per creare un mondo migliore.

 

I venticinque chilometri percorsi da Perugia ad Assisi il 7 ottobre, sono stati preceduti da due giornate in cui circa 3.500 studenti di tutta Italia hanno partecipato a meeting e laboratori su vari temi legati alla pace.

La prima giornata si è incentrata sulla presentazione di lavori elaborati dalle scuole che hanno aderito al progetto all’incontro. Tra questi anche il video sul fenomeno del cyberbullismo e dell’hate speech realizzato dai ragazzi e dalle ragazze della 2ASc.

 

Il secondo giorno abbiamo avuto l’opportunità di conoscere vari esperti che ci hanno parlato del commercio di armi, delle reali cause e conseguenze delle guerre e delle armi atomiche. Lisa Clark, Carlo Cefaloni, Alex Zanotelli, don Luigi Ciotti e Pier Luigi di Piazza: sono solo alcune delle persone che ci hanno fatto aprire gli occhi su come sta veramente il mondo. Il punto principale attorno a cui erano incentrati i vari incontri era imparare ad agire, non solo a parlare. Tutto ciò ci è servito per prepararci a vivere una marcia vera e ricca di valori.

Camminando accanto ad altre persone, che nonostante fossero distrutte dalla fatica e dal continuo alternarsi di pioggia e sole, innalzavano orgogliosi bandiere di pace, siamo riusciti a raggiungere la meta con il sorriso sulle labbra. Il traguardo non è stato solamente l’arrivo ad Assisi, ma la conclusione di un percorso morale ed etico: uniti possiamo combattere le ingiustizie e dare vita a un mondo dove viva la fratellanza e vengano rispettati i diritti di tutti.

“I nostri nonni hanno lottato per conquistare i diritti, noi dobbiamo combattere per mantenerli”.

Gaia Cingolani, Elena Brocchini, Martina Mariani e Teresa Ricordi (3BSc)

Foto della prof.ssa Donatella Discepoli

Pubblicato in: Cronaca

Lingue in festa al Medi

Come tutti gli anni,  il nostro liceo ha celebrato la Giornata Europea delle Lingue, una giornata speciale istituita  nel 2001, con il patrocinio dell’Unione Europea, per incoraggiare le popolazioni del continente ad apprendere più lingue straniere. Mercoledì 26 Settembre, un folto gruppo di studenti dalle 10.30 alle 12.30 ha animato Piazza Roma nel centro della città, svolgendo varie attività linguistiche con il coinvolgimento dei passanti.

 

Durante il corso della mattinata si sono esibite varie classi del liceo, tra cui 1Dli, 2Dli, 2ASc, 2BLi, 3CLi, alcuni alunni della 3ASa e 3DSa, la 4Bli e la 5BLi. Gli studenti hanno cantato con entusiasmo alcune canzoni spagnole, francesi e inglesi, coinvolgendo tutta la piazza. Hanno ballato e hanno proposto degli scioglilingua in inglese al pubblico. Altri ragazzi ancora hanno condiviso il loro talento nella musica con tutti gli altri, cantando e suonando dal vivo, canzoni storiche come “Knocking on Heaven’s Door” di Bob Dylan, “Wish you were here” dei Pink Floyd e “Stand by me” di B. E. King; hanno presentato l’inusuale sonetto 130 di William Shakespeare e alcune poesie scritte e tradotte interamente da loro e ci hanno fatto divertire con i quiz in lingua a cui hanno preso parte anche i passanti.

 

Inoltre, gli alunni del corso extracurricolare di cinese ci hanno fatto fare un tuffo in oriente con la canzone 對不起 我的中文不好 – Duìbùqǐ wǒ de zhōngwén bù hǎo (traduzione= scusa per il mio cinese).

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Insomma, tra balli, canti e poesia, il Medi ha dimostrato di saper valorizzare le competenze linguistiche di ogni studente. Conoscere più lingue significa un’apertura verso le altre popolazioni e le loro culture. Infatti, grazie allo studio delle lingue ognuno è capace di sentirsi cittadino del mondo, ed è proprio questo il messaggio che vuole insegnare questo progetto.

“Una lingua diversa è una diversa visione della vita.”
(Federico Fellini)

 Alice Di Pietro e Sara Venturi (4BLi)