Pubblicato in: Cronaca

SFIDA EPICA TRA JUVE E MILAN, DISFATTA DELL’INTER CON L’ATALANTA

Dodicesima di campionato. Varie sono le sfide epiche, che verranno ricordate per l’eternità: Achille contro Ettore, Napoleone e Wellington, Cesare e Pompeo… Milan –Juve. Non è una partita come le altre. E’ una partita che sa di storia, una partita che vede di fronte due delle maggiori esponenti del calcio italiano, una partita che nel passato fece scontrare gente come Platini con Van Basten, Del Piero con Maldini, e molti altri ve ne sarebbero da citare. Si gioca a San Siro, oltre 80 mila spettatori. La Juve dopo appena otto minuti passa in vantaggio con Mandzuckic, che di testa su un bel cross di Alex Sandro mette la palla alle spalle di Donnarumma.

Juve_Milan

Ma il Milan non si può arrendere. Spinta dal pubblico, la squadra allenata da Gattuso si procura un calcio di rigore…proprio con lui: Gonzalo Higuain, grande ex della sfida e proprio lui lo va a battere. Come spesso accaduto durante la sua carriera, nei momenti decisivi Higuain scompare e sbaglia il rigore. Il resto della partita è equilibrata con azioni da una sponda all’ altra, ma all’81’ la Juve la chiude con il suo uomo più forte: Cristiano Ronaldo. Minuto 83. Higuain dopo essere stato ammonito protesta vistosamente e si prende il rosso. In preda alla frustrazione e alla rabbia va a muso duro contro ogni giocatore tanto da dover essere trattenuto dai suoi compagni.

e 3 reti, concludendo la partita sul 4 a 1. Un peccato per la squadra milanese che ora si trova a -9 dalla vetta.J_Atalanta_Inter

Se il Milan non può sorridere, tantomeno può farlo l’Inter che viene stradominato da un’Atalanta sorprendente che sin dal 1’ di gioco mette alle corde la squadra di Spalletti. L’Atalanta passa in vantaggio all’8’. Alla fine del primo tempo il risultato è il medesimo, un peccato per l’Atalanta considerate le occasioni clamorose sciupate. All’inizio della ripresa con stupore di tutti l’Inter pareggia su rigore con Icardi. Da questo momento in poi l’Atalanta sarà padrona del campo siglando infatti altre 3 reti, concludendo la partita sul 4 a 1.

Napoli

Resta invece più vicino alla vetta il Napoli di Ancelotti che batte 2 a 1 il Genoa al Marassi. La squadra partenopea al 20’ si trova sotto 1 a 0 ma riesce a pareggiare al 62’ con gol di Fabian Ruiz e addirittura passare in vantaggio all’ 86’ con autogol di Biraschi su un cross insidioso. La Roma di Di Francesco si impone per 4 a 1 all’Olimpico contro una Sampdoria che non è riuscita a reggere l’ urto giallorosso, mentre il Torino perde incredibilmente per 2 a 1 in casa con un Parma audace e motivato. La Lazio perde due punti preziosi con un brutto pareggio (1 a 1) a Reggio Emilia con il Sassuolo. Seguono Frosinone-Fiorentina (1 a 1), Spal-Cagliari (2 a 2), Chievo-Bologna (2 a 2) ed Empoli-Udinese (2 a 1).

Alessandro Matera e Mattia Marcatili (3BSc)

Alessandro Matera,Mattia Marcatili 3Bsc

Annunci
Pubblicato in: Cronaca

LISTAVATE CERCANDO O ALTRULISTA REMASTERED. TORNANO AL LICEO MEDI LE ELEZIONI DEI RAPPRESENTANTI DI ISTITUTO

Torna nel nostro liceo, puntuale come ogni anno, il rinnovo della componente dei rappresentanti di istituto. Si sono tenute tra la mattinata di martedì e quella di mercoledì le presentazioni delle liste dei candidati. Quest’anno, come spesso accade, la sfida vede contrapporsi solamente due liste, Listavate Cercando e Altrulista Remastered, un vero testa a testa che vedrà annunciati i vincitori nella mattinata di sabato.

Asia Verdini, Alice Sorana, Francesco Marchesini e Gianmarco Bramucci: sono questi i nomi dei candidati di Listavate Cercando. Tra le nuove proposte presentate, la creazione di un <<box dei suggerimenti>>, in cui ogni studente, in anonimato, potrà inserire un biglietto con le proprie idee per migliorare qualunque aspetto del liceo. Ancora, l’introduzione di uno sportello di aiuto-compiti e di uno psicologo di supporto per ovviare ai possibili disagi legati al contesto didattico. Infine, tra le proposte di assemblee, la visione di Sulla mia pelle (2018), film ispirato all’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, giovane che perse la vita nel 2009, ucciso dall’abuso di potere delle forze dell’ordine e protagonista di uno dei casi di cronaca italiani più noti degli ultimi dieci anni. Alla visione del film seguirà anche la testimonianza di Ilaria Cucchi, sorella del giovane Stefano, che da anni porta avanti, senza sconti, la sua <<battaglia all’ingiustizia>>.
Non rinunciano invece alla possibilità di un <<secondo mandato>> Michele Corbisiero e Andrea Montanari, rappresentanti di istituto ancora in carica pronti a rimettersi in gioco nell’Altrulista Remastered, assieme a Tommaso Falcioni e Federico Palestrini. Forti di una previa esperienza sì, ma con tante nuove idee. Non solo <<school parties>> organizzati nelle discoteche più gettonate del territorio (Miu disco Dinner, Lanterna Azzurra e Megà), o assemblee di istituto –tra cui con l’associazione Libera, che da ventitré anni lotta contro la criminalità organizzata delle mafie- ma anche corsi integrativi e progetti aggiuntivi mirati a coinvolgere quanti più studenti possibili. Tra questi, corsi pomeridiani di chitarra e pittura, la partecipazione al Proyecto Doble Corazón Iván, nato dall’impegno umanitario di Iván Nicolás Perchante, giovane argentino residente a Malaga che da anni si dedica a migliorare la vita dei malati negli ospedali, e la collaborazione con Great Events, neo-associazione nata dall’esigenza di organizzare tornei competitivi di beach volley, beach tennis, pallavolo e calcio nella zona di Senigallia e Marotta.
Tra le prerogative di un buon rappresentante di istituto –e questo è un punto di contatto tra le due liste avversarie- vi è sicuramente una buona dose di determinazione per sviluppare e portare avanti le idee degli studenti. <<Siamo pronti a dar voce alle esigenze del liceo>> assicurano tutti i candidati. <<Chiunque può presentare richieste e sollecitazioni, o avanzare proposte per le successive attività didattiche.>>

Alexandra Bastari (5ALi)

Pubblicato in: Cronaca

Lingue in festa al Medi

Come tutti gli anni,  il nostro liceo ha celebrato la Giornata Europea delle Lingue, una giornata speciale istituita  nel 2001, con il patrocinio dell’Unione Europea, per incoraggiare le popolazioni del continente ad apprendere più lingue straniere. Mercoledì 26 Settembre, un folto gruppo di studenti dalle 10.30 alle 12.30 ha animato Piazza Roma nel centro della città, svolgendo varie attività linguistiche con il coinvolgimento dei passanti.

 

Durante il corso della mattinata si sono esibite varie classi del liceo, tra cui 1Dli, 2Dli, 2ASc, 2BLi, 3CLi, alcuni alunni della 3ASa e 3DSa, la 4Bli e la 5BLi. Gli studenti hanno cantato con entusiasmo alcune canzoni spagnole, francesi e inglesi, coinvolgendo tutta la piazza. Hanno ballato e hanno proposto degli scioglilingua in inglese al pubblico. Altri ragazzi ancora hanno condiviso il loro talento nella musica con tutti gli altri, cantando e suonando dal vivo, canzoni storiche come “Knocking on Heaven’s Door” di Bob Dylan, “Wish you were here” dei Pink Floyd e “Stand by me” di B. E. King; hanno presentato l’inusuale sonetto 130 di William Shakespeare e alcune poesie scritte e tradotte interamente da loro e ci hanno fatto divertire con i quiz in lingua a cui hanno preso parte anche i passanti.

 

Inoltre, gli alunni del corso extracurricolare di cinese ci hanno fatto fare un tuffo in oriente con la canzone 對不起 我的中文不好 – Duìbùqǐ wǒ de zhōngwén bù hǎo (traduzione= scusa per il mio cinese).

Giornata_europea_l

Insomma, tra balli, canti e poesia, il Medi ha dimostrato di saper valorizzare le competenze linguistiche di ogni studente. Conoscere più lingue significa un’apertura verso le altre popolazioni e le loro culture. Infatti, grazie allo studio delle lingue ognuno è capace di sentirsi cittadino del mondo, ed è proprio questo il messaggio che vuole insegnare questo progetto.

“Una lingua diversa è una diversa visione della vita.”
(Federico Fellini)

 Alice Di Pietro e Sara Venturi (4BLi)

Pubblicato in: Cronaca

DEBUTTO DEL MEDI ALLE OLIMPIADI REGIONALI DEL DEBATE DI ANCONA

UNA PERFORMANCE DI TUTTO RISPETTO PER UNA SQUADRA AGGUERRITA E TENACE,  TUTTA AL FEMMINILE

Il nome anglofono può fuorviare. Il debate, la new entry nelle metodologie didattiche della scuola italiana, è in realtà un retaggio del mondo classico. Ma, prima di tutto, che cos’è propriamente il debate? E’ una discussione, un vero e proprio dibattito, nel quale due squadre, composte generalmente da tre membri ciascuna, sostengono e controbattono un claim (un’affermazione), schierandosi tra i favorevoli o tra i contrari. La discussione è però limitata da una semplice regola: la posizione assunta dalle due squadre non è una scelta libera, ma assegnata da un corpo di giudici. Oggi i più decisi promotori di questa disciplina sono i paesi anglosassoni (negli USA è una materia curricolare nelle scuole), ma i primi public speaking formali si verificavano già nell’Atene del V secolo a.C., vero grande teatro dell’arte oratoria classica.

Anche in questa occasione il nostro liceo ha voluto mettersi in gioco su questo nuovo format di dialogo, con una squadra tutta al femminile (Sara Andreozzi e Alexandra Bastari della 4ALi e Consuelo Centurelli della 3BLi) che ha partecipato alle Olimpiadi regionali del Debate, tenutesi questa mattina presso l’Istituto Savoia-Benincasa di Ancona. Una competizione a cui hanno preso parte dodici istituti provenienti da tutte le Marche. Le debaters del Medi si sono misurate con un claim non facile: Il denaro investito nell’esplorazione spaziale è sempre ben speso.

 

Non ha importanza la posizione raggiunta dalla nostra squadra che, nonostante i vivi complimenti dei giudici, non avrà accesso alle finali nazionali del prossimo autunno, a cui invece parteciperà il Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Jesi in rappresentanza della regione. E’ invece non di poco conto la consapevolezza di aver brillato in una strategia formativa con cui non si è in confidenza, quasi sconosciuta, appena assaggiata sui banchi di scuola.

Più rilevante, invece, il valore che assume la pratica del debate nella nostra società, spesso troppo competitiva ed inflessibile: la capacità di assumere, quando le regole lo impongono, il punto di vista opposto e provare a giustificarlo, nonostante lo sforzo, spesso immane, del saper portare avanti efficacemente un’istanza e opinione che non è necessariamente propria. Una disciplina che, però, benché si mascheri dall’arte della finzione, della persuasione e del prevalere, educa invece al rispetto e al confronto, fornendo le chiavi per un dialogo piacevole libero dalle ostilità della contesa.

Alexandra Bastari (4°ALi)

 

 

 

Alexandra Bastari 4ALi

Pubblicato in: Cronaca

“FATE DELLA VOSTRA VITA UNA COSA STUPEFACENTE!”. PAOLO CREPET, I GIOVANI E LA VIA DEL FUTURO…

Martedì 13 marzo, presso il  teatro La Fenice, si è tenuto l’incontro con lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet nell’ambito del progetto Ge.Ne.Re (GEnerare NEcessarie RElazioni), promosso dal Comune e dall’Informagiovani di Senigallia,  progetto che ha coinvolto le classe 2BLi, 2DSA, 3BLI e 3BSA del nostro Istituto.

Paolo Crepet,  psicoterapeuta noto per la sua professionalità ed esperto delle problematiche adolescenziali, ha sollevato diverse tematiche, come la parità dei sessi, l’omosessualità, il bullismo, il futuro dei giovani, la famiglia, la gelosia e l’amore.

Sfondi_marzo18_20180316_081053_004

Secondo lo psichiatra non esistono solamente due sessi, due generi, ma ne esistono tanti quanti sono gli abitanti del pianeta perché non c’è differenza tra maschio e femmina.  E i giovani di oggi possono ritenersi fortunati, in quanto liberi esprimere la propria sessualità senza paure, a differenza di quanto accadeva in passato, quando l’omosessualità veniva considerata un crimine e una malattia.
Il bullo è un meschino che fa del male a chi è più debole di lui ed è potente solo agli occhi degli altri perché, in realtà, è lui l’impotente. La violenza è secondo Crepet l’ultimo stadio e colpisce chi non ha sogni, né progetti di vita.

amore1
E poi l’amore: il sentimento che ci fa sentire vivi, che ci spinge, assieme alla passione, a fare di tutto, a fare cose pazzesche. Questa parola però non sempre viene utilizzata bene ed in un contesto appropriato, spesso e volentieri infatti, i giornalisti che
devono scrivere di persone uccise, di famiglie massacrate da un loro componente, utilizzano titoli come “Tragedia dell’amore”, ma l’amore dov’è? Chi ama non agisce in questo modo. Al tema dell’amore è legata la gelosia. Un sentimento che egli sostiene di essere uno dei più inutili, ma purtroppo in assenza di esso molte persone non considerano il proprio partner “un vero uomo” o “una vera donna”. La persona gelosa è colei che è insicura ed ha poca stima di sè. Si sceglie la gelosia perchè la fiducia è più complessa, dare fiducia all’altro è più complicato. La gelosia è per cui non siamo capaci di amare davvero.

FUTURO
Parlando del futuro dei giovani, Crepet afferma che la famiglia spesso può essere il motivo per cui il giovane non riesce a spiccare il volo, molti genitori trattano i figli come se fossero una loro proprietà e così facendo mettono il piombo sulle ali di coloro che devono crescere e diventare indipendenti. Dichiara che ogni generazione ha dovuto combattere una guerra, la sua contro l’eroina, la generazione d’oggi contro gli smartphone che ci stanno portando a non avere più idee ed emozioni, il nostro stato d’animo è invece più complesso di un paio di faccine gialle.
Il futuro è dei folli secondo Crepet. Per diventare grandi bisogna uscire dalla classe, dal coro, uscire dalle righe. Bisogna avere il coraggio per dire di no. Dice che se abbiamo un’idea e tutti la approvano, essa è banale. Se invece ne abbiamo una che tutti criticano o addirittura deridono, è giusta e buona.

FUTURO PASSATO PRESENTE.jpg
Per realizzare un’idea o un sogno non è necessario avere soldi e raccomandazioni, ci vogliono coraggio, curiosità, inventiva, indipendenza, autostima, aver voglia di fare e non avere paura del rischio. Non  dobbiamo cercare i soldi ma i progetti, i sogni, le idee e le passioni. E la passione è anche il proprio mestiere – ha risposto Crepet alla domanda di uno studente sulle ragioni profonde che spingono a continuare questo mestiere difficilissimo.  L’unico modo per non stancarsi di ciò che si fa  è essere appassionato a ciò che si fa.

Milica Zvicer

(Classe 2B LI)

Pubblicato in: Cronaca

UN GEMELLAGGIO ALL’INSEGNA DEL “GIALLO”, DELL’ARTE E DELL’AMICIZIA

Dal 9 all’11 marzo, la 3BLi ha partecipato al convegno “La donna era in giallo” tenutosi tra Pisa e Lucca, attività che rientra nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro e che si è trasformata anche in una sorta di “gemellaggio” tra il nostro liceo e il Liceo Classico “Niccolò Machiavelli” di Lucca.

 

Un’occasione per vedere da vicino alcuni capolavori dell’arte e dell’architettura che il mondo ci invidia: la mitica Torre pendente, affiancata dalla Cattedrale e dal Battistero, monumenti che sono stati presentati da Rossano Luperoni, docente di storia dell’arte del Liceo Classico “Niccolò Machiavelli” di Lucca. Dopo la visita che si è tenuta in mattinata, i ragazzi del Medi hanno incontrato i loro “gemelli” del Liceo di Lucca, avendo così la possibilità di socializzare con le famiglie ospitanti.

La mattina del 10 è stata dedicata alla visita di Luca e dei suoi monumenti più significativi, tra i quali la Cattedrale di San Michele in Foro. Alle 14 si è finalmente entrati nel vivo del convegno. Numerosi sono stati gli interventi di importanti scrittori e professori e di studenti che, anche attraverso presentazioni con animazione e musica, hanno esplorato la figura femminile nel giallo. Dopo la consegna dei diplomi, i partecipanti al convegno e al progetto sono stati invitati alla “Cena con Delitto”.

lucca3

L’11 marzo in mattinata i ragazzi hanno assistito all’ultima parte del convegno, dedicata agli interventi di Giorgia Antonelli, Gabriele Cardone, Alessandro Maraschi e Consuelo Centurelli, che sono stati premiati con una medaglia di bronzo. Al termine dei lavori gli studenti del Medi hanno fatto ritorno a Senigallia, soddisfatti delle esperienze vissute e ansiosi di ospitare i loro partner in occasione del convegno sul giallo che si svolgerà a maggio Senigallia.

Consuelo Centurelli (3BLi)

Pubblicato in: Cronaca

I RAGAZZI DEL MEDI A SCUOLA DI DEBATE ALL’IIS SAVOIA BENINCASA

Venerdì 24 novembre i ragazzi della 2Csa e 2B-sc del nostro liceo si sono recati all’Istituto di Istruzione Superiore Savoia Benincasa di Ancona per sperimentare il debate, una pratica didattica molto diffusa nelle scuole, che consiste in una discussione tra studenti che si confrontano su un tema particolare.

La giornata prevedeva due attività: nella prima i ragazzi del Medi hanno assistito al debate dei ragazzi di una terza linguistico del Benincasa per capire come funziona il dibattito e come si articola; nella seconda le due classi, guidate sempre dai tutor del Benincasa, hanno provato a mettere in pratica quanto appreso nella prima fase.

Ma come funziona un debate? Quali sono gli ingredienti fondamentali? Innanzitutto il Topic, vale a dire il tema della discussione e poi il CLAIM un’affermazione legata al topic che verrà discussa da due squadre, una pro e una contro. Queste hanno a disposizione venti minuti per documentarsi su topic e claim ed elaborare quante più argomentazioni possibili a favore o contro con relative prove. Nel debate un ruolo importante è quello del moderatore, ovvero di colui che introduce gli interventi degli speakers, ma la parte decisiva del debate è costituita dal verdetto della giuria, composta da quattro persone, il cui compito è quello di prendere attentamente appunti durante la discussione per valutare poi i ragazzi attraverso una griglia di valutazione, che tiene conto di diversi aspetti, come il modo di porsi mentre si espone, fondamentale per attirare l’attenzione del pubblico ed essere convincenti, l’uso di esempi, prove e dati che rendano credibile la propria opinione e il lessico usato.

Per quanto riguarda la durata, l’attività prevede quattro fasi: tre di argomentazioni, ognuna da un minuto, in cui le squadre presentano le loro opinioni corredate da prove convincenti, e una di stoccata finale, in cui ciascun oratore elabora ed espone un discorso riassuntivo e rafforzativo a sostegno della propria tesi.

Perché fare il debate a scuola? I ragazzi che lo hanno sperimentato, lo ritengono utile e stimolante per almeno ragioni: in primo luogo, per imparare a formulare le proprie opinioni, svilupparle, saperle difendere e riuscire a confrontarsi con chi la pensa diversamente; inoltre il debate migliora la fluidità del parlato ed è quindi un buon modo per allenarsi ad esprimersi in pubblico; infine è molto formativo, perché ascoltare il punto di vista degli altri o assumere come proprio un parere che non si condivide favorisce l’apertura mentale e il dialogo.

Chiara Procicchiani, 2CSa

Pubblicato in: Cronaca

CONTINUA IL GEMELLAGGIO CON IL LICEO VARANO DI CAMERINO

I RAGAZZI DI CAMERINO OSPITI DELLA 5BSc DEL NOSTRO LICEO

Entusiasmo, amicizia e solidarietà. Sono queste le parole che descrivono in maniera emblematica l’esperienza di gemellaggio tra il nostro liceo e il liceo Costanza Varano di Camerino. Questo progetto ha coinvolto in particolare le due quinte del liceo scientifico di Camerino e la 5BSc del Medi e si è svolto in due fasi: la prima giovedì 19 ottobre e la seconda martedì 14 novembre. A ottobre i ragazzi della 5BSc si sono recati a Camerino per incontrare i nuovi amici del liceo gemellato e visitare i luoghi colpiti dal sisma di agosto e di ottobre dello scorso anno. camerino2Dopo aver assistito ad una lezione sulla geologia marchigiana tenuta dal professor Pietro Paolo Pierantoni dell’Università di Camerino, hanno avuto la possibilità di andare a Colfiorito ed osservare da vicino la faglia attiva del sisma. Una testimonianza evidente di come la roccia si fosse mossa di pochi centimetri scivolando sul piano parallelo sottostante.

camerino3
Conoscere la “fragilità” del nostro territorio non è stata un’esperienza di poco conto, soprattutto perché molto spesso questa non è sufficientemente approfondita dai programmi scolastici. Inoltre è stato senza dubbio utile comprendere le cause geologiche del sisma che ha devastato il centro Italia, assistendo prima ad una vera e propria lezione universitaria e verificando poi la faglia con i propri occhi a Colfiorito. Una giornata, dunque, all’insegna non soltanto del divertimento e dell’entusiasmo (che ha da subito accomunato gli studenti di entrambi i licei) ma anche della formazione sulla morfologia del territorio marchigiano.

senigallia

Nella giornata di martedì 19 novembre, invece, le classi del liceo Varano sono venute a Senigallia ed hanno assistito alla lezione tenuta dal professor Marco Ferretti sulla conformazione del nostro territorio e in particolare del tratto costiero di Senigallia.
È stato proprio questo il filo conduttore delle due giornate: conoscere i luoghi in cui viviamo, studiati da geologi di tutto il mondo per la loro specificità. L’esperienza si è conclusa con un pranzo “home made”, a testimonianza del fatto che la solidarietà, da cui era partito tutto il progetto, si sia poi tradotta nell’impegno di studenti e professori ma soprattutto in un’occasione di amicizia sincera tra i due licei. Durante il pranzo, infatti, i ragazzi hanno potuto confrontarsi scoprendo molti interessi in comune, al punto tale da rimanere in contatto sui social anche al termine dell’esperienza. Chissà se alcuni di loro si incontreranno di nuovo l’anno prossimo all’università, magari come compagni di corso alla facoltà di geologia?

Linda Olivetti, 5BSc

 

Pubblicato in: Cronaca

IL LICEO MEDI ALLA GIORNATA EUROPEA DELLE LINGUE. DIVERTIRSI E’ POSSIBILE, E NON SOLO IN ITALIANO

Aperti e con lo sguardo rivolto verso i nostri vicini, oltre i confini politici: questo uno degli obiettivi della Giornata Europea delle Lingue, organizzata dal Consiglio d’Europa di Strasburgo, che dal 2001 si ripete ogni 26 settembre. Tra i suoi propositi –come si legge nel sito web ufficiale- anche quello di informare il pubblico sull’importanza dell’apprendimento delle lingue straniere (ad ogni età), che sia per esigenza lavorativa o per pura curiosità culturale, e di promuovere le diversità linguistiche europee. Protagoniste della sua sedicesima edizione, alcune classi del nostro liceo (e non solo di indirizzo linguistico), che con un vivace programma di attività hanno voluto diffondere il messaggio anche al pubblico senigalliese.

DSC_0833 (2)

L’appuntamento di questa mattina in Piazza Roma ha visto la partecipazione di giovanissimi talenti –cantanti, musicisti e ballerini-, che hanno inaugurato la giornata con brevi spettacoli canori nelle quattro lingue straniere curriculari nel nostro istituto. Ad aprire le esibizioni, Elena Givani (5CLi) con Je Vole, colonna sonora del film francese del 2014 La Famille Bélier. A seguire, Emma Sebastiani, Michelle Esposto e Giulia De Angelis (5CLi) con la versione spagnola di All of me di John Legend, e Consuelo Centurelli (3BLi) sulle note della trasposizione francese della famosissima Alleluia di Cohen.  DSC_0811 (2)Tra le altre esibizioni del nostro istituto, lo sketch comico in lingua inglese e in dialetto senigalliese della famosa ballad di Lord Randall eseguito dagli alunni della 4BSA, interviste, quiz e scioglilingua.

La diversità culturale e linguistica -frutto di un dinamico processo di maturazione e di evoluzione di abitudini e stili di vita- è da salvaguardare, rispettare e apprezzare nelle sue specificità. L’odierna posizione della lingua inglese come prezioso veicolo comunicativo europeo (ma anche internazionale) ci consente sì di incontrarci e di dialogare, ma non ha la presunzione, come molti credono, di subordinare le altre realtà linguistiche (sono ben 36 le lingue promosse dal Consiglio d’Europa di Strasburgo).

DSC_0891 (2)

Ogni lingua nasconde un vero e proprio patrimonio genetico storico e culturale. Non è un caso se molti azzardano un <<dimmi che lingua parli e ti dirò chi sei>>. Essa è uno dei primi veicoli comunicativi che un individuo incontra nella propria crescita personale. Sin dai primissimi anni, un bambino cerca la forma più adatta di esprimersi, captando i segnali linguistici attorno a lui, per creare un contatto, un dialogo, un confronto.

DSC_0797 (2)
La recente mescolanza linguistica  e il progressivo avvicinamento tra paesi rischia però (sebbene i nobilissimi propositi) di cancellare la genuinità e la purezza delle nostre lingue, sempre più inquinate a causa dell’avvento della tecnologia e del suo linguaggio informatico, spesso straniero, basilare e povero. La Giornata Europea delle Lingue, rappresentata oggi dai nostri studenti, si propone di decostruire questo mare nostrum di realtà e di ripresentarlo nella sua forma più sincera e fedele, in modo da sfoggiare all’Europa, e anche oltre, la nostra identikit, il nostro tenore di vita, il nostro passaporto.

Alexandra Bastari, 4ALi