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DEBUTTO DEL MEDI ALLE OLIMPIADI REGIONALI DEL DEBATE DI ANCONA

UNA PERFORMANCE DI TUTTO RISPETTO PER UNA SQUADRA AGGUERRITA E TENACE,  TUTTA AL FEMMINILE

Il nome anglofono può fuorviare. Il debate, la new entry nelle metodologie didattiche della scuola italiana, è in realtà un retaggio del mondo classico. Ma, prima di tutto, che cos’è propriamente il debate? E’ una discussione, un vero e proprio dibattito, nel quale due squadre, composte generalmente da tre membri ciascuna, sostengono e controbattono un claim (un’affermazione), schierandosi tra i favorevoli o tra i contrari. La discussione è però limitata da una semplice regola: la posizione assunta dalle due squadre non è una scelta libera, ma assegnata da un corpo di giudici. Oggi i più decisi promotori di questa disciplina sono i paesi anglosassoni (negli USA è una materia curricolare nelle scuole), ma i primi public speaking formali si verificavano già nell’Atene del V secolo a.C., vero grande teatro dell’arte oratoria classica.

Anche in questa occasione il nostro liceo ha voluto mettersi in gioco su questo nuovo format di dialogo, con una squadra tutta al femminile (Sara Andreozzi e Alexandra Bastari della 4ALi e Consuelo Centurelli della 3BLi) che ha partecipato alle Olimpiadi regionali del Debate, tenutesi questa mattina presso l’Istituto Savoia-Benincasa di Ancona. Una competizione a cui hanno preso parte dodici istituti provenienti da tutte le Marche. Le debaters del Medi si sono misurate con un claim non facile: Il denaro investito nell’esplorazione spaziale è sempre ben speso.

 

Non ha importanza la posizione raggiunta dalla nostra squadra che, nonostante i vivi complimenti dei giudici, non avrà accesso alle finali nazionali del prossimo autunno, a cui invece parteciperà il Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Jesi in rappresentanza della regione. E’ invece non di poco conto la consapevolezza di aver brillato in una strategia formativa con cui non si è in confidenza, quasi sconosciuta, appena assaggiata sui banchi di scuola.

Più rilevante, invece, il valore che assume la pratica del debate nella nostra società, spesso troppo competitiva ed inflessibile: la capacità di assumere, quando le regole lo impongono, il punto di vista opposto e provare a giustificarlo, nonostante lo sforzo, spesso immane, del saper portare avanti efficacemente un’istanza e opinione che non è necessariamente propria. Una disciplina che, però, benché si mascheri dall’arte della finzione, della persuasione e del prevalere, educa invece al rispetto e al confronto, fornendo le chiavi per un dialogo piacevole libero dalle ostilità della contesa.

Alexandra Bastari (4°ALi)

 

 

 

Alexandra Bastari 4ALi

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“FATE DELLA VOSTRA VITA UNA COSA STUPEFACENTE!”. PAOLO CREPET, I GIOVANI E LA VIA DEL FUTURO…

Martedì 13 marzo, presso il  teatro La Fenice, si è tenuto l’incontro con lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet nell’ambito del progetto Ge.Ne.Re (GEnerare NEcessarie RElazioni), promosso dal Comune e dall’Informagiovani di Senigallia,  progetto che ha coinvolto le classe 2BLi, 2DSA, 3BLI e 3BSA del nostro Istituto.

Paolo Crepet,  psicoterapeuta noto per la sua professionalità ed esperto delle problematiche adolescenziali, ha sollevato diverse tematiche, come la parità dei sessi, l’omosessualità, il bullismo, il futuro dei giovani, la famiglia, la gelosia e l’amore.

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Secondo lo psichiatra non esistono solamente due sessi, due generi, ma ne esistono tanti quanti sono gli abitanti del pianeta perché non c’è differenza tra maschio e femmina.  E i giovani di oggi possono ritenersi fortunati, in quanto liberi esprimere la propria sessualità senza paure, a differenza di quanto accadeva in passato, quando l’omosessualità veniva considerata un crimine e una malattia.
Il bullo è un meschino che fa del male a chi è più debole di lui ed è potente solo agli occhi degli altri perché, in realtà, è lui l’impotente. La violenza è secondo Crepet l’ultimo stadio e colpisce chi non ha sogni, né progetti di vita.

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E poi l’amore: il sentimento che ci fa sentire vivi, che ci spinge, assieme alla passione, a fare di tutto, a fare cose pazzesche. Questa parola però non sempre viene utilizzata bene ed in un contesto appropriato, spesso e volentieri infatti, i giornalisti che
devono scrivere di persone uccise, di famiglie massacrate da un loro componente, utilizzano titoli come “Tragedia dell’amore”, ma l’amore dov’è? Chi ama non agisce in questo modo. Al tema dell’amore è legata la gelosia. Un sentimento che egli sostiene di essere uno dei più inutili, ma purtroppo in assenza di esso molte persone non considerano il proprio partner “un vero uomo” o “una vera donna”. La persona gelosa è colei che è insicura ed ha poca stima di sè. Si sceglie la gelosia perchè la fiducia è più complessa, dare fiducia all’altro è più complicato. La gelosia è per cui non siamo capaci di amare davvero.

FUTURO
Parlando del futuro dei giovani, Crepet afferma che la famiglia spesso può essere il motivo per cui il giovane non riesce a spiccare il volo, molti genitori trattano i figli come se fossero una loro proprietà e così facendo mettono il piombo sulle ali di coloro che devono crescere e diventare indipendenti. Dichiara che ogni generazione ha dovuto combattere una guerra, la sua contro l’eroina, la generazione d’oggi contro gli smartphone che ci stanno portando a non avere più idee ed emozioni, il nostro stato d’animo è invece più complesso di un paio di faccine gialle.
Il futuro è dei folli secondo Crepet. Per diventare grandi bisogna uscire dalla classe, dal coro, uscire dalle righe. Bisogna avere il coraggio per dire di no. Dice che se abbiamo un’idea e tutti la approvano, essa è banale. Se invece ne abbiamo una che tutti criticano o addirittura deridono, è giusta e buona.

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Per realizzare un’idea o un sogno non è necessario avere soldi e raccomandazioni, ci vogliono coraggio, curiosità, inventiva, indipendenza, autostima, aver voglia di fare e non avere paura del rischio. Non  dobbiamo cercare i soldi ma i progetti, i sogni, le idee e le passioni. E la passione è anche il proprio mestiere – ha risposto Crepet alla domanda di uno studente sulle ragioni profonde che spingono a continuare questo mestiere difficilissimo.  L’unico modo per non stancarsi di ciò che si fa  è essere appassionato a ciò che si fa.

Milica Zvicer

(Classe 2B LI)

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UN GEMELLAGGIO ALL’INSEGNA DEL “GIALLO”, DELL’ARTE E DELL’AMICIZIA

Dal 9 all’11 marzo, la 3BLi ha partecipato al convegno “La donna era in giallo” tenutosi tra Pisa e Lucca, attività che rientra nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro e che si è trasformata anche in una sorta di “gemellaggio” tra il nostro liceo e il Liceo Classico “Niccolò Machiavelli” di Lucca.

 

Un’occasione per vedere da vicino alcuni capolavori dell’arte e dell’architettura che il mondo ci invidia: la mitica Torre pendente, affiancata dalla Cattedrale e dal Battistero, monumenti che sono stati presentati da Rossano Luperoni, docente di storia dell’arte del Liceo Classico “Niccolò Machiavelli” di Lucca. Dopo la visita che si è tenuta in mattinata, i ragazzi del Medi hanno incontrato i loro “gemelli” del Liceo di Lucca, avendo così la possibilità di socializzare con le famiglie ospitanti.

La mattina del 10 è stata dedicata alla visita di Luca e dei suoi monumenti più significativi, tra i quali la Cattedrale di San Michele in Foro. Alle 14 si è finalmente entrati nel vivo del convegno. Numerosi sono stati gli interventi di importanti scrittori e professori e di studenti che, anche attraverso presentazioni con animazione e musica, hanno esplorato la figura femminile nel giallo. Dopo la consegna dei diplomi, i partecipanti al convegno e al progetto sono stati invitati alla “Cena con Delitto”.

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L’11 marzo in mattinata i ragazzi hanno assistito all’ultima parte del convegno, dedicata agli interventi di Giorgia Antonelli, Gabriele Cardone, Alessandro Maraschi e Consuelo Centurelli, che sono stati premiati con una medaglia di bronzo. Al termine dei lavori gli studenti del Medi hanno fatto ritorno a Senigallia, soddisfatti delle esperienze vissute e ansiosi di ospitare i loro partner in occasione del convegno sul giallo che si svolgerà a maggio Senigallia.

Consuelo Centurelli (3BLi)

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I RAGAZZI DEL MEDI A SCUOLA DI DEBATE ALL’IIS SAVOIA BENINCASA

Venerdì 24 novembre i ragazzi della 2Csa e 2B-sc del nostro liceo si sono recati all’Istituto di Istruzione Superiore Savoia Benincasa di Ancona per sperimentare il debate, una pratica didattica molto diffusa nelle scuole, che consiste in una discussione tra studenti che si confrontano su un tema particolare.

La giornata prevedeva due attività: nella prima i ragazzi del Medi hanno assistito al debate dei ragazzi di una terza linguistico del Benincasa per capire come funziona il dibattito e come si articola; nella seconda le due classi, guidate sempre dai tutor del Benincasa, hanno provato a mettere in pratica quanto appreso nella prima fase.

Ma come funziona un debate? Quali sono gli ingredienti fondamentali? Innanzitutto il Topic, vale a dire il tema della discussione e poi il CLAIM un’affermazione legata al topic che verrà discussa da due squadre, una pro e una contro. Queste hanno a disposizione venti minuti per documentarsi su topic e claim ed elaborare quante più argomentazioni possibili a favore o contro con relative prove. Nel debate un ruolo importante è quello del moderatore, ovvero di colui che introduce gli interventi degli speakers, ma la parte decisiva del debate è costituita dal verdetto della giuria, composta da quattro persone, il cui compito è quello di prendere attentamente appunti durante la discussione per valutare poi i ragazzi attraverso una griglia di valutazione, che tiene conto di diversi aspetti, come il modo di porsi mentre si espone, fondamentale per attirare l’attenzione del pubblico ed essere convincenti, l’uso di esempi, prove e dati che rendano credibile la propria opinione e il lessico usato.

Per quanto riguarda la durata, l’attività prevede quattro fasi: tre di argomentazioni, ognuna da un minuto, in cui le squadre presentano le loro opinioni corredate da prove convincenti, e una di stoccata finale, in cui ciascun oratore elabora ed espone un discorso riassuntivo e rafforzativo a sostegno della propria tesi.

Perché fare il debate a scuola? I ragazzi che lo hanno sperimentato, lo ritengono utile e stimolante per almeno ragioni: in primo luogo, per imparare a formulare le proprie opinioni, svilupparle, saperle difendere e riuscire a confrontarsi con chi la pensa diversamente; inoltre il debate migliora la fluidità del parlato ed è quindi un buon modo per allenarsi ad esprimersi in pubblico; infine è molto formativo, perché ascoltare il punto di vista degli altri o assumere come proprio un parere che non si condivide favorisce l’apertura mentale e il dialogo.

Chiara Procicchiani, 2CSa

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CONTINUA IL GEMELLAGGIO CON IL LICEO VARANO DI CAMERINO

I RAGAZZI DI CAMERINO OSPITI DELLA 5BSc DEL NOSTRO LICEO

Entusiasmo, amicizia e solidarietà. Sono queste le parole che descrivono in maniera emblematica l’esperienza di gemellaggio tra il nostro liceo e il liceo Costanza Varano di Camerino. Questo progetto ha coinvolto in particolare le due quinte del liceo scientifico di Camerino e la 5BSc del Medi e si è svolto in due fasi: la prima giovedì 19 ottobre e la seconda martedì 14 novembre. A ottobre i ragazzi della 5BSc si sono recati a Camerino per incontrare i nuovi amici del liceo gemellato e visitare i luoghi colpiti dal sisma di agosto e di ottobre dello scorso anno. camerino2Dopo aver assistito ad una lezione sulla geologia marchigiana tenuta dal professor Pietro Paolo Pierantoni dell’Università di Camerino, hanno avuto la possibilità di andare a Colfiorito ed osservare da vicino la faglia attiva del sisma. Una testimonianza evidente di come la roccia si fosse mossa di pochi centimetri scivolando sul piano parallelo sottostante.

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Conoscere la “fragilità” del nostro territorio non è stata un’esperienza di poco conto, soprattutto perché molto spesso questa non è sufficientemente approfondita dai programmi scolastici. Inoltre è stato senza dubbio utile comprendere le cause geologiche del sisma che ha devastato il centro Italia, assistendo prima ad una vera e propria lezione universitaria e verificando poi la faglia con i propri occhi a Colfiorito. Una giornata, dunque, all’insegna non soltanto del divertimento e dell’entusiasmo (che ha da subito accomunato gli studenti di entrambi i licei) ma anche della formazione sulla morfologia del territorio marchigiano.

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Nella giornata di martedì 19 novembre, invece, le classi del liceo Varano sono venute a Senigallia ed hanno assistito alla lezione tenuta dal professor Marco Ferretti sulla conformazione del nostro territorio e in particolare del tratto costiero di Senigallia.
È stato proprio questo il filo conduttore delle due giornate: conoscere i luoghi in cui viviamo, studiati da geologi di tutto il mondo per la loro specificità. L’esperienza si è conclusa con un pranzo “home made”, a testimonianza del fatto che la solidarietà, da cui era partito tutto il progetto, si sia poi tradotta nell’impegno di studenti e professori ma soprattutto in un’occasione di amicizia sincera tra i due licei. Durante il pranzo, infatti, i ragazzi hanno potuto confrontarsi scoprendo molti interessi in comune, al punto tale da rimanere in contatto sui social anche al termine dell’esperienza. Chissà se alcuni di loro si incontreranno di nuovo l’anno prossimo all’università, magari come compagni di corso alla facoltà di geologia?

Linda Olivetti, 5BSc

 

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IL LICEO MEDI ALLA GIORNATA EUROPEA DELLE LINGUE. DIVERTIRSI E’ POSSIBILE, E NON SOLO IN ITALIANO

Aperti e con lo sguardo rivolto verso i nostri vicini, oltre i confini politici: questo uno degli obiettivi della Giornata Europea delle Lingue, organizzata dal Consiglio d’Europa di Strasburgo, che dal 2001 si ripete ogni 26 settembre. Tra i suoi propositi –come si legge nel sito web ufficiale- anche quello di informare il pubblico sull’importanza dell’apprendimento delle lingue straniere (ad ogni età), che sia per esigenza lavorativa o per pura curiosità culturale, e di promuovere le diversità linguistiche europee. Protagoniste della sua sedicesima edizione, alcune classi del nostro liceo (e non solo di indirizzo linguistico), che con un vivace programma di attività hanno voluto diffondere il messaggio anche al pubblico senigalliese.

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L’appuntamento di questa mattina in Piazza Roma ha visto la partecipazione di giovanissimi talenti –cantanti, musicisti e ballerini-, che hanno inaugurato la giornata con brevi spettacoli canori nelle quattro lingue straniere curriculari nel nostro istituto. Ad aprire le esibizioni, Elena Givani (5CLi) con Je Vole, colonna sonora del film francese del 2014 La Famille Bélier. A seguire, Emma Sebastiani, Michelle Esposto e Giulia De Angelis (5CLi) con la versione spagnola di All of me di John Legend, e Consuelo Centurelli (3BLi) sulle note della trasposizione francese della famosissima Alleluia di Cohen.  DSC_0811 (2)Tra le altre esibizioni del nostro istituto, lo sketch comico in lingua inglese e in dialetto senigalliese della famosa ballad di Lord Randall eseguito dagli alunni della 4BSA, interviste, quiz e scioglilingua.

La diversità culturale e linguistica -frutto di un dinamico processo di maturazione e di evoluzione di abitudini e stili di vita- è da salvaguardare, rispettare e apprezzare nelle sue specificità. L’odierna posizione della lingua inglese come prezioso veicolo comunicativo europeo (ma anche internazionale) ci consente sì di incontrarci e di dialogare, ma non ha la presunzione, come molti credono, di subordinare le altre realtà linguistiche (sono ben 36 le lingue promosse dal Consiglio d’Europa di Strasburgo).

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Ogni lingua nasconde un vero e proprio patrimonio genetico storico e culturale. Non è un caso se molti azzardano un <<dimmi che lingua parli e ti dirò chi sei>>. Essa è uno dei primi veicoli comunicativi che un individuo incontra nella propria crescita personale. Sin dai primissimi anni, un bambino cerca la forma più adatta di esprimersi, captando i segnali linguistici attorno a lui, per creare un contatto, un dialogo, un confronto.

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La recente mescolanza linguistica  e il progressivo avvicinamento tra paesi rischia però (sebbene i nobilissimi propositi) di cancellare la genuinità e la purezza delle nostre lingue, sempre più inquinate a causa dell’avvento della tecnologia e del suo linguaggio informatico, spesso straniero, basilare e povero. La Giornata Europea delle Lingue, rappresentata oggi dai nostri studenti, si propone di decostruire questo mare nostrum di realtà e di ripresentarlo nella sua forma più sincera e fedele, in modo da sfoggiare all’Europa, e anche oltre, la nostra identikit, il nostro tenore di vita, il nostro passaporto.

Alexandra Bastari, 4ALi

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SUONA LA CAMPANELLA ANCHE PER IL LICEO MEDI

Stamattina la cerimonia di apertura del nuovo anno scolastico alla presenza del Dirigente, del Sindaco e delle istituzioni

 

Dopo il sorprendente boom di iscrizioni ( ben cinque classi in più rispetto agli scorsi anni), tutto è pronto per il ritorno sui banchi di scuola al Liceo Medi. Si è svolta stamattina in Aula Magna la cerimonia di apertura del nuovo anno scolastico, accompagnata dalle note della Banda Musicale della città di Senigallia e alla presenza delle maggiori cariche comunali e regionali. Ad accogliere i nuovi studenti delle dodici classe prime degli indirizzi Scientifico, Scienze Applicate e Linguistico, il saluto e l’augurio del Dirigente Scolastico Daniele Sordoni. <<La nostra scuola è da anni un luogo di formazione ed esperienza in cui investire sulle nostre risorse: voi>> -ha detto Sordoni-  <<Il mio è un augurio per un percorso valorizzato dal supporto di tutto il personale docente e, soprattutto, dalla capacità  di cooperare>>.La capacità di collaborare è infatti in cima alle cosiddette soft skills (<<le competenze trasversali>>), assieme ad altre nel campo delle abilità relazionali, una vera e propria chiave di volta del mondo lavorativo per le nuove generazioni.

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Un incoraggiamento al dialogo è giunto anche dal Presidente del Consiglio Comunale di Senigallia, Dario Romano. <<Spetta a voi rimettere in piedi un dialogo ormai latente tra i paesi. È un dovere a cui ci chiama la nostra bandiera europea. Abbandonate il mero lavoro individualistico: la strada è lunga e da soli si fa molta fatica.>> Da non dimenticare, però, le doti e le inclinazioni individuali di ogni studente. La carenza della scuola, a volta, sta nell’incapacità di soddisfare tutte le esigenze (nozioni, date e dialogo interpersonale sono le priorità assolute). Il mondo è vario e articolato, le personalità sono complesse e ogni studente si distingue per la propria unicità. È del Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mastrovincenzo l’invito a conciliare studio ed interessi e a <<valorizzare i propri talenti per costruire un sogno>>.

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Talenti che possono essere creativi, artistici, musicali, matematici, comunicativi ma anche sportivi. <<Lo sport è molto simile alla scuola>> – è intervenuto il Presidente della Consulta dello Sport Domenico Ubaldi, anche in occasione dei prossimi Campionati Nazionali CONI che si svolgeranno nella nostra città – <<Educa al rispetto verso l’avversario e alla disciplina. È dedizione, speranza, gioia e desiderio di vivere un’emozione, ciò che ogni studente ricerca nel proprio percorso scolastico>>.

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Presente alla cerimonia anche il Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi. <<La scuola ha due grandi mandati: costruire una comunità, dove il noi vale più dell’io, dove i singoli siano esaltati nell’insieme, e creare competenza. Tutto questo nel rispetto per i contesti, le persone e il bene comune>>. A chiudere l’accoglienza l’invito del Dirigente Scolastico a riconoscersi in un senso di appartenenza al nostro liceo, <<che non deve però diventare un’ossessione da classi sociali, un motivo di chiusura, di presunzione o di screditamento. Tutti gli istituti di Senigallia sono validi e ugualmente fondamentali>>.

Alexandra Bastari, 4ALi

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IL MEDI PUNTA ALL’ECCELLENZA

Premiati gli studenti meritevoli del nostro liceo e i vincitori dei Ludi latini

 

Sabato 27 Maggio alle ore 10.00 si è svolta presso l’Aula Magna del nostro liceo la premiazione delle eccellenze studentesche. La cerimonia è iniziata con l’assegnazione della borsa di studio in memoria della professoressa Aida Ferrari, consegnata a Michelle Borgognoni per aver frequentato, fino allo scorso anno, il nostro liceo con singolare merito. Il tutto è proseguito con la premiazione dei Ludi Latini, accompagnata da alcune riflessioni del prof. Camillo Nardini, del nostro Dirigente Scolastico, prof. Daniele Sordoni e dell’ex Dirigente, prof. Lucio Mancini sull’importanza dello studio del latino, che i licei devono continuare a promuovere. Non si tratta solo di una lingua, ma della testimonianza di quell’ humanitas che da secoli ispira i più alti valori culturali in tutto il mondo.

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Per i Ludi sono stati premiati i primi dieci classificati. Tra questi anche due studenti della classe 4Asc del nostro liceo: Francesco Mangialardi, che è arrivato secondo, e Gianmarco Cavalazzi, al quarto posto a pari merito con altri sei. Gli altri due gradini del podio sono stati occupati da due studentesse del Liceo Classico “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche: Chiara Calvani e Lucia Fattori, rispettivamente terza e prima.

L’attenzione si è poi spostata sui vincitori della fase regionale delle Olimpiadi delle Scienze della Terra: anche in questo campo il nostro liceo ha potuto far sfoggio di due eccellenze: Valerio Santolini, 5ASc, è arrivato terzo, mentre Tea Marzocchi, 5BSc, è arrivata prima. A questo ha fatto seguito l’assegnazione di altre due borse di studio: il premio “Alessandro Sfligiotti” a Daniele Bruschi, ex alunno della 5CSA, e il premio “Alberto Petrolati” a Michele Russo, che frequenta attualmente l’ultimo anno di Liceo Scientifico (5ASc).

La cerimonia si è conclusa con la premiazione di Mattia Massimi della 4Asc, che ha conquistato il secondo posto nella fase nazionale di “Matematica e Realtà”, svoltasi presso l’Università di Perugia.

La platea, prima di lasciare l’aula Magna, ha però riservato un meritato applauso ad una rappresentanza dei  tanti ragazzi del Medi che  hanno partecipato al progetto di lettura “Xanadu” e che il 24 maggio a Bologna hanno vinto la gara finale del concorso nazionale.

Alessandro Silvestrini (4Asc)

 

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FINALI PROVINCIALI HIGH SCHOOL GAME 2017: IL MEDI TRIONFA!

4^Bsc e 5^Asa si guadagnano le nazionali a Civitavecchia, bene anche le altre classi

 

Entusiasmo e soddisfazione per gli studenti del liceo che stamattina hanno partecipato alla finale provinciale degli High School Game 2017 ad Ancona, presso l’Università politecnica delle Marche. Gli High School Game sono un quiz didattico-multimediale rivolto alle classi quarte e quinte degli istituti superiori di tutta Italia. Da anni questo progetto, che permette di “imparare divertendosi”, è proposto anche nella nostra scuola e il regolamento prevede che le prime tre classi quarte e quinte della fase di istituto possono accedere alla finale provinciale.

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Così ieri mattina alcuni ragazzi delle classi 4^Bsc, 4^Asc, 4^Cli,  5^Asa, 5^Bsa e 5^Csc, accompagnati dal prof. Simone Paolasini, hanno sfidato 86 classi provenienti da Marche e Umbria, rispondendo a domande sulla sicurezza stradale, sull’educazione ambientale e  su argomenti dicultura generale”. A passare alle nazionali la prima classe di ogni regione della categoria “sicurezza stradale” e la prima classe di ogni provincia della categoria “cultura generale”.

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Per la prima qualificata a livello regionale in “educazione ambientale” invece un premio alternativo, ancora da definire. Con spirito di squadra, determinazione e concentrazione, i nostri studenti hanno affrontato il quiz di trenta domande e alla fine sono stati ripagati con splendidi risultati. Per le classi quarte la classifica regionale nella sezione “cultura generale” ha visto al primo posto la 4^Bsc, che si è quindi guadagnata la finale nazionale e al secondo posto la 4^Asc.

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Per le classi quinte a trionfare nella stessa categoria è stata la 5^Asa (anche essa quindi qualificata per le nazionali), mentre la 5^Csc è stata comunque in vetta, al quinto posto. Una vittoria anche per la 5^Bsa, che si è aggiudicata il primo posto nella categoria “educazione ambientale”. Un’occasione di soddisfazione personale ma anche di orgoglio per i professori e per tutta la nostra scuola, che si è imposta sugli altri istituti della zona con punteggi molto alti.

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Le finali nazionali si terranno il 14 e 15 maggio a Civitavecchia, a bordo di una nave da crociera Grimaldi Lines, con circa 800 studenti da tutta Italia. In palio due crociere a Barcellona e altri prestigiosissimi premi. Ce la faranno i nostri a raggiungere anche questo obiettivo? Le premesse fanno ben sperare! Non ci resta che fare i complimenti e un grandissimo “in bocca al lupo” ai ragazzi!

Alice Fileni, 4^Bsc