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I RAGAZZI DEL MEDI A SCUOLA DI DEBATE ALL’IIS SAVOIA BENINCASA

Venerdì 24 novembre i ragazzi della 2Csa e 2B-sc del nostro liceo si sono recati all’Istituto di Istruzione Superiore Savoia Benincasa di Ancona per sperimentare il debate, una pratica didattica molto diffusa nelle scuole, che consiste in una discussione tra studenti che si confrontano su un tema particolare.

La giornata prevedeva due attività: nella prima i ragazzi del Medi hanno assistito al debate dei ragazzi di una terza linguistico del Benincasa per capire come funziona il dibattito e come si articola; nella seconda le due classi, guidate sempre dai tutor del Benincasa, hanno provato a mettere in pratica quanto appreso nella prima fase.

Ma come funziona un debate? Quali sono gli ingredienti fondamentali? Innanzitutto il Topic, vale a dire il tema della discussione e poi il CLAIM un’affermazione legata al topic che verrà discussa da due squadre, una pro e una contro. Queste hanno a disposizione venti minuti per documentarsi su topic e claim ed elaborare quante più argomentazioni possibili a favore o contro con relative prove. Nel debate un ruolo importante è quello del moderatore, ovvero di colui che introduce gli interventi degli speakers, ma la parte decisiva del debate è costituita dal verdetto della giuria, composta da quattro persone, il cui compito è quello di prendere attentamente appunti durante la discussione per valutare poi i ragazzi attraverso una griglia di valutazione, che tiene conto di diversi aspetti, come il modo di porsi mentre si espone, fondamentale per attirare l’attenzione del pubblico ed essere convincenti, l’uso di esempi, prove e dati che rendano credibile la propria opinione e il lessico usato.

Per quanto riguarda la durata, l’attività prevede quattro fasi: tre di argomentazioni, ognuna da un minuto, in cui le squadre presentano le loro opinioni corredate da prove convincenti, e una di stoccata finale, in cui ciascun oratore elabora ed espone un discorso riassuntivo e rafforzativo a sostegno della propria tesi.

Perché fare il debate a scuola? I ragazzi che lo hanno sperimentato, lo ritengono utile e stimolante per almeno ragioni: in primo luogo, per imparare a formulare le proprie opinioni, svilupparle, saperle difendere e riuscire a confrontarsi con chi la pensa diversamente; inoltre il debate migliora la fluidità del parlato ed è quindi un buon modo per allenarsi ad esprimersi in pubblico; infine è molto formativo, perché ascoltare il punto di vista degli altri o assumere come proprio un parere che non si condivide favorisce l’apertura mentale e il dialogo.

Chiara Procicchiani, 2CSa

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CONTINUA IL GEMELLAGGIO CON IL LICEO VARANO DI CAMERINO

I RAGAZZI DI CAMERINO OSPITI DELLA 5BSc DEL NOSTRO LICEO

Entusiasmo, amicizia e solidarietà. Sono queste le parole che descrivono in maniera emblematica l’esperienza di gemellaggio tra il nostro liceo e il liceo Costanza Varano di Camerino. Questo progetto ha coinvolto in particolare le due quinte del liceo scientifico di Camerino e la 5BSc del Medi e si è svolto in due fasi: la prima giovedì 19 ottobre e la seconda martedì 14 novembre. A ottobre i ragazzi della 5BSc si sono recati a Camerino per incontrare i nuovi amici del liceo gemellato e visitare i luoghi colpiti dal sisma di agosto e di ottobre dello scorso anno. camerino2Dopo aver assistito ad una lezione sulla geologia marchigiana tenuta dal professor Pietro Paolo Pierantoni dell’Università di Camerino, hanno avuto la possibilità di andare a Colfiorito ed osservare da vicino la faglia attiva del sisma. Una testimonianza evidente di come la roccia si fosse mossa di pochi centimetri scivolando sul piano parallelo sottostante.

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Conoscere la “fragilità” del nostro territorio non è stata un’esperienza di poco conto, soprattutto perché molto spesso questa non è sufficientemente approfondita dai programmi scolastici. Inoltre è stato senza dubbio utile comprendere le cause geologiche del sisma che ha devastato il centro Italia, assistendo prima ad una vera e propria lezione universitaria e verificando poi la faglia con i propri occhi a Colfiorito. Una giornata, dunque, all’insegna non soltanto del divertimento e dell’entusiasmo (che ha da subito accomunato gli studenti di entrambi i licei) ma anche della formazione sulla morfologia del territorio marchigiano.

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Nella giornata di martedì 19 novembre, invece, le classi del liceo Varano sono venute a Senigallia ed hanno assistito alla lezione tenuta dal professor Marco Ferretti sulla conformazione del nostro territorio e in particolare del tratto costiero di Senigallia.
È stato proprio questo il filo conduttore delle due giornate: conoscere i luoghi in cui viviamo, studiati da geologi di tutto il mondo per la loro specificità. L’esperienza si è conclusa con un pranzo “home made”, a testimonianza del fatto che la solidarietà, da cui era partito tutto il progetto, si sia poi tradotta nell’impegno di studenti e professori ma soprattutto in un’occasione di amicizia sincera tra i due licei. Durante il pranzo, infatti, i ragazzi hanno potuto confrontarsi scoprendo molti interessi in comune, al punto tale da rimanere in contatto sui social anche al termine dell’esperienza. Chissà se alcuni di loro si incontreranno di nuovo l’anno prossimo all’università, magari come compagni di corso alla facoltà di geologia?

Linda Olivetti, 5BSc

 

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IL LICEO MEDI ALLA GIORNATA EUROPEA DELLE LINGUE. DIVERTIRSI E’ POSSIBILE, E NON SOLO IN ITALIANO

Aperti e con lo sguardo rivolto verso i nostri vicini, oltre i confini politici: questo uno degli obiettivi della Giornata Europea delle Lingue, organizzata dal Consiglio d’Europa di Strasburgo, che dal 2001 si ripete ogni 26 settembre. Tra i suoi propositi –come si legge nel sito web ufficiale- anche quello di informare il pubblico sull’importanza dell’apprendimento delle lingue straniere (ad ogni età), che sia per esigenza lavorativa o per pura curiosità culturale, e di promuovere le diversità linguistiche europee. Protagoniste della sua sedicesima edizione, alcune classi del nostro liceo (e non solo di indirizzo linguistico), che con un vivace programma di attività hanno voluto diffondere il messaggio anche al pubblico senigalliese.

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L’appuntamento di questa mattina in Piazza Roma ha visto la partecipazione di giovanissimi talenti –cantanti, musicisti e ballerini-, che hanno inaugurato la giornata con brevi spettacoli canori nelle quattro lingue straniere curriculari nel nostro istituto. Ad aprire le esibizioni, Elena Givani (5CLi) con Je Vole, colonna sonora del film francese del 2014 La Famille Bélier. A seguire, Emma Sebastiani, Michelle Esposto e Giulia De Angelis (5CLi) con la versione spagnola di All of me di John Legend, e Consuelo Centurelli (3BLi) sulle note della trasposizione francese della famosissima Alleluia di Cohen.  DSC_0811 (2)Tra le altre esibizioni del nostro istituto, lo sketch comico in lingua inglese e in dialetto senigalliese della famosa ballad di Lord Randall eseguito dagli alunni della 4BSA, interviste, quiz e scioglilingua.

La diversità culturale e linguistica -frutto di un dinamico processo di maturazione e di evoluzione di abitudini e stili di vita- è da salvaguardare, rispettare e apprezzare nelle sue specificità. L’odierna posizione della lingua inglese come prezioso veicolo comunicativo europeo (ma anche internazionale) ci consente sì di incontrarci e di dialogare, ma non ha la presunzione, come molti credono, di subordinare le altre realtà linguistiche (sono ben 36 le lingue promosse dal Consiglio d’Europa di Strasburgo).

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Ogni lingua nasconde un vero e proprio patrimonio genetico storico e culturale. Non è un caso se molti azzardano un <<dimmi che lingua parli e ti dirò chi sei>>. Essa è uno dei primi veicoli comunicativi che un individuo incontra nella propria crescita personale. Sin dai primissimi anni, un bambino cerca la forma più adatta di esprimersi, captando i segnali linguistici attorno a lui, per creare un contatto, un dialogo, un confronto.

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La recente mescolanza linguistica  e il progressivo avvicinamento tra paesi rischia però (sebbene i nobilissimi propositi) di cancellare la genuinità e la purezza delle nostre lingue, sempre più inquinate a causa dell’avvento della tecnologia e del suo linguaggio informatico, spesso straniero, basilare e povero. La Giornata Europea delle Lingue, rappresentata oggi dai nostri studenti, si propone di decostruire questo mare nostrum di realtà e di ripresentarlo nella sua forma più sincera e fedele, in modo da sfoggiare all’Europa, e anche oltre, la nostra identikit, il nostro tenore di vita, il nostro passaporto.

Alexandra Bastari, 4ALi

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SUONA LA CAMPANELLA ANCHE PER IL LICEO MEDI

Stamattina la cerimonia di apertura del nuovo anno scolastico alla presenza del Dirigente, del Sindaco e delle istituzioni

 

Dopo il sorprendente boom di iscrizioni ( ben cinque classi in più rispetto agli scorsi anni), tutto è pronto per il ritorno sui banchi di scuola al Liceo Medi. Si è svolta stamattina in Aula Magna la cerimonia di apertura del nuovo anno scolastico, accompagnata dalle note della Banda Musicale della città di Senigallia e alla presenza delle maggiori cariche comunali e regionali. Ad accogliere i nuovi studenti delle dodici classe prime degli indirizzi Scientifico, Scienze Applicate e Linguistico, il saluto e l’augurio del Dirigente Scolastico Daniele Sordoni. <<La nostra scuola è da anni un luogo di formazione ed esperienza in cui investire sulle nostre risorse: voi>> -ha detto Sordoni-  <<Il mio è un augurio per un percorso valorizzato dal supporto di tutto il personale docente e, soprattutto, dalla capacità  di cooperare>>.La capacità di collaborare è infatti in cima alle cosiddette soft skills (<<le competenze trasversali>>), assieme ad altre nel campo delle abilità relazionali, una vera e propria chiave di volta del mondo lavorativo per le nuove generazioni.

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Un incoraggiamento al dialogo è giunto anche dal Presidente del Consiglio Comunale di Senigallia, Dario Romano. <<Spetta a voi rimettere in piedi un dialogo ormai latente tra i paesi. È un dovere a cui ci chiama la nostra bandiera europea. Abbandonate il mero lavoro individualistico: la strada è lunga e da soli si fa molta fatica.>> Da non dimenticare, però, le doti e le inclinazioni individuali di ogni studente. La carenza della scuola, a volta, sta nell’incapacità di soddisfare tutte le esigenze (nozioni, date e dialogo interpersonale sono le priorità assolute). Il mondo è vario e articolato, le personalità sono complesse e ogni studente si distingue per la propria unicità. È del Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mastrovincenzo l’invito a conciliare studio ed interessi e a <<valorizzare i propri talenti per costruire un sogno>>.

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Talenti che possono essere creativi, artistici, musicali, matematici, comunicativi ma anche sportivi. <<Lo sport è molto simile alla scuola>> – è intervenuto il Presidente della Consulta dello Sport Domenico Ubaldi, anche in occasione dei prossimi Campionati Nazionali CONI che si svolgeranno nella nostra città – <<Educa al rispetto verso l’avversario e alla disciplina. È dedizione, speranza, gioia e desiderio di vivere un’emozione, ciò che ogni studente ricerca nel proprio percorso scolastico>>.

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Presente alla cerimonia anche il Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi. <<La scuola ha due grandi mandati: costruire una comunità, dove il noi vale più dell’io, dove i singoli siano esaltati nell’insieme, e creare competenza. Tutto questo nel rispetto per i contesti, le persone e il bene comune>>. A chiudere l’accoglienza l’invito del Dirigente Scolastico a riconoscersi in un senso di appartenenza al nostro liceo, <<che non deve però diventare un’ossessione da classi sociali, un motivo di chiusura, di presunzione o di screditamento. Tutti gli istituti di Senigallia sono validi e ugualmente fondamentali>>.

Alexandra Bastari, 4ALi

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IL MEDI PUNTA ALL’ECCELLENZA

Premiati gli studenti meritevoli del nostro liceo e i vincitori dei Ludi latini

 

Sabato 27 Maggio alle ore 10.00 si è svolta presso l’Aula Magna del nostro liceo la premiazione delle eccellenze studentesche. La cerimonia è iniziata con l’assegnazione della borsa di studio in memoria della professoressa Aida Ferrari, consegnata a Michelle Borgognoni per aver frequentato, fino allo scorso anno, il nostro liceo con singolare merito. Il tutto è proseguito con la premiazione dei Ludi Latini, accompagnata da alcune riflessioni del prof. Camillo Nardini, del nostro Dirigente Scolastico, prof. Daniele Sordoni e dell’ex Dirigente, prof. Lucio Mancini sull’importanza dello studio del latino, che i licei devono continuare a promuovere. Non si tratta solo di una lingua, ma della testimonianza di quell’ humanitas che da secoli ispira i più alti valori culturali in tutto il mondo.

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Per i Ludi sono stati premiati i primi dieci classificati. Tra questi anche due studenti della classe 4Asc del nostro liceo: Francesco Mangialardi, che è arrivato secondo, e Gianmarco Cavalazzi, al quarto posto a pari merito con altri sei. Gli altri due gradini del podio sono stati occupati da due studentesse del Liceo Classico “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche: Chiara Calvani e Lucia Fattori, rispettivamente terza e prima.

L’attenzione si è poi spostata sui vincitori della fase regionale delle Olimpiadi delle Scienze della Terra: anche in questo campo il nostro liceo ha potuto far sfoggio di due eccellenze: Valerio Santolini, 5ASc, è arrivato terzo, mentre Tea Marzocchi, 5BSc, è arrivata prima. A questo ha fatto seguito l’assegnazione di altre due borse di studio: il premio “Alessandro Sfligiotti” a Daniele Bruschi, ex alunno della 5CSA, e il premio “Alberto Petrolati” a Michele Russo, che frequenta attualmente l’ultimo anno di Liceo Scientifico (5ASc).

La cerimonia si è conclusa con la premiazione di Mattia Massimi della 4Asc, che ha conquistato il secondo posto nella fase nazionale di “Matematica e Realtà”, svoltasi presso l’Università di Perugia.

La platea, prima di lasciare l’aula Magna, ha però riservato un meritato applauso ad una rappresentanza dei  tanti ragazzi del Medi che  hanno partecipato al progetto di lettura “Xanadu” e che il 24 maggio a Bologna hanno vinto la gara finale del concorso nazionale.

Alessandro Silvestrini (4Asc)

 

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FINALI PROVINCIALI HIGH SCHOOL GAME 2017: IL MEDI TRIONFA!

4^Bsc e 5^Asa si guadagnano le nazionali a Civitavecchia, bene anche le altre classi

 

Entusiasmo e soddisfazione per gli studenti del liceo che stamattina hanno partecipato alla finale provinciale degli High School Game 2017 ad Ancona, presso l’Università politecnica delle Marche. Gli High School Game sono un quiz didattico-multimediale rivolto alle classi quarte e quinte degli istituti superiori di tutta Italia. Da anni questo progetto, che permette di “imparare divertendosi”, è proposto anche nella nostra scuola e il regolamento prevede che le prime tre classi quarte e quinte della fase di istituto possono accedere alla finale provinciale.

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Così ieri mattina alcuni ragazzi delle classi 4^Bsc, 4^Asc, 4^Cli,  5^Asa, 5^Bsa e 5^Csc, accompagnati dal prof. Simone Paolasini, hanno sfidato 86 classi provenienti da Marche e Umbria, rispondendo a domande sulla sicurezza stradale, sull’educazione ambientale e  su argomenti dicultura generale”. A passare alle nazionali la prima classe di ogni regione della categoria “sicurezza stradale” e la prima classe di ogni provincia della categoria “cultura generale”.

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Per la prima qualificata a livello regionale in “educazione ambientale” invece un premio alternativo, ancora da definire. Con spirito di squadra, determinazione e concentrazione, i nostri studenti hanno affrontato il quiz di trenta domande e alla fine sono stati ripagati con splendidi risultati. Per le classi quarte la classifica regionale nella sezione “cultura generale” ha visto al primo posto la 4^Bsc, che si è quindi guadagnata la finale nazionale e al secondo posto la 4^Asc.

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Per le classi quinte a trionfare nella stessa categoria è stata la 5^Asa (anche essa quindi qualificata per le nazionali), mentre la 5^Csc è stata comunque in vetta, al quinto posto. Una vittoria anche per la 5^Bsa, che si è aggiudicata il primo posto nella categoria “educazione ambientale”. Un’occasione di soddisfazione personale ma anche di orgoglio per i professori e per tutta la nostra scuola, che si è imposta sugli altri istituti della zona con punteggi molto alti.

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Le finali nazionali si terranno il 14 e 15 maggio a Civitavecchia, a bordo di una nave da crociera Grimaldi Lines, con circa 800 studenti da tutta Italia. In palio due crociere a Barcellona e altri prestigiosissimi premi. Ce la faranno i nostri a raggiungere anche questo obiettivo? Le premesse fanno ben sperare! Non ci resta che fare i complimenti e un grandissimo “in bocca al lupo” ai ragazzi!

Alice Fileni, 4^Bsc

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“TUTTO E’ ALLENABILE, TUTTO SI PUO’ COMUNICARE”. GLI STUDENTI DEL MEDI E DEL CORINALDESI A LEZIONE DI PSICODIZIONE CON LA DOTT.SSA CHIARA COMASTRI.

Giovedì 20 Aprile, dalle 11 alle 13, in Aula Magna, alcune classi dell’ITG Corinaldesi e del nostro liceo hanno partecipato a un incontro con Chiara Comastri, psicologa ed esperta di psicodizione. 42 anni, di Reggio Emilia, la dott.ssa Comastri ha ideato la metodologia della psicodizione e vanta molte esperienze lavorative nell’ambito della comunicazione interpersonale, anche all’estero. La sua filosofia di vita, ci ha spiegato, è che tutti i problemi si possono risolvere, tutto è allenabile. Ce lo dice per esperienza personale, poiché lei stessa era balbuziente, eppure oggi parla normalmente e con grandi capacità davanti a numerose persone. Quali sono i problemi che possiamo avere nella comunicazione? Magari con amici in confidenza parliamo normalmente, invece, poi, al momento di una interrogazione o se dobbiamo parlare in pubblico, siamo presi dall’ansia.

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Per alcune persone questo è un ostacolo da superare, ed è superabile. Come ci ha detto Chiara, tutto è allenabile. La psicologa ha fatto esempi di compagni di classe che, probabilmente, tutti noi abbiamo, come chi studia a pappagallo e prende sempre voti alti, perché sa tutto a memoria, ma poi magari pecca nel ragionamento oppure chi esce a giocare tutti i giorni, ma riceve comunque voti alti. Questo perché ha dei metodi di studio più efficaci, o perché sfrutta al massimo le proprie capacità di ascolto e assorbe meglio i concetti e poi li sa comunicare. Persone che sanno tutta la lezione a memoria, ma, al momento dell’interrogazione, dicono frasi confuse, si confondo e non esprimono al meglio ciò che vogliono dire. Tutti noi nella vita siamo stati in ansia per qualcosa, tutti noi abbiamo sudato freddo, mangiato le unghie per nervosismo, sentito che ci mancava la saliva.

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La psicologa, a questo punto, ci ha rivolto una domanda ai ragazzi: “Cosa osserviamo in questi comportamenti?”. Nessuno ha risposto. Perché? Quasi tutti i presenti avrebbero saputo dare una risposta, ma per paura del giudizio degli altri tutti zitti. Questa sensazione va invertita, e la dott. ssa Comastri ha provato anche a darci alcuni piccoli consigli su come migliorare. Quando si ha un’idea, bisogna portarla in vita, anche la più banale, anche la più insignificante. In questa maniera ci sentiremo più appagati e soddisfatti. Anche con i professori a scuola, qualche volta non alziamo la mano per intervenire, mentre averlo fatto ci sarebbe stato di aiuto. Quante parole tratteniamo? All’età di 3 anni, eravamo così? O dicevamo qualsiasi cosa ci passasse per la testa? Perché col passare degli anni ci chiudiamo in noi stessi? Tutte queste sono domande che ci fanno riflettere. comastri3

La psicologa, allora, ci ha posto un’altra domanda. Cos’è la comunicazione? Stavolta qualcuno ha alzato la mano. “Farsi capire” – ha detto una ragazza. Risposta esatta, la comunicazione non è parlare bene, la comunicazione è uno scambio, io do a te, e tu dai a me. Comunicazione è ascolto e voglia di trasmettere un messaggio. Tutti noi abbiamo amici che sono logorroici, parlano bene, ma non c’è lo scambio, perché non c’è un ascolto interessato. L’incontro si è concluso con un piccolo gioco. Divisi a coppie, i ragazzi dovevano mantenere lo sguardo fisso e comunicare al proprio partner ripetendo una frase in modo e con toni ogni volta differenti.  E’ stata un’esperienza senza dubbio molto interessante, che ci ha fatto scoprire le sfumature nel modo di parlare che spesso non notiamo o alle quali comunque non diamo molta importanza.

Tommaso Bavosi – Francesco Marchesini 2BLi

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L’AULA MAGNA DEL NOSTRO LICEO TORNA RICORDARE CARLO URBANI. LUNEDÌ 3 APRILE LA CERIMONIA DI “INTITOLAZIONE” ALLA PRESENZA DELLE AUTORITÀ CITTADINE E DEL GIORNALISTA RAI VINCENZO VARAGONA

Lunedì 3 aprile 2017, pochi giorni dopo il 14° anniversario della morte di Carlo Urbani, il nostro liceo ha re-intitolato al suo nome l’Aula Magna, sostituendo la targa perduta a causa dell’alluvione tre anni fa. Carlo Urbani, allora Presidente dell’associazione italiana “Medici Senza Frontiere”, era stato ospite della scuola dopo aver ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 1999.

A questo importante evento, oltre a tanti studenti e professori, hanno partecipato il Dirigente, prof. Daniele Sordoni, il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, il Presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche, Antonio Mastrovincenzo e il giornalista Rai Vincenzo Varagona, autore del libro “Il medico della SARS. Carlo Urbani raccontato da quanti lo hanno conosciuto”.

Ma chi era Carlo Urbani? Nato nel 1956, a Castelpiano, a due passi da Jesi, fin da giovane ha sempre lavorato per aiutare i più bisognosi e questo lo ha portato a scegliere gli studi di Medicina e la specializzazione in malattie infettive. Dopo la laurea, è entrato far parte del reparto di malattie infettive dell’Ospedale di Macerata, dove rimase per dieci anni. In seguito, con altri medici, ha organizzato una serie di viaggi in Africa centrale, in soccorso dei villaggi meno raggiungibili.

Rendendosi conto del fatto che le cause di morte delle popolazioni di quei luoghi erano spesso malattie curabili, per le quali mancavano i farmaci che nessuno ha interesse a fare arrivare a un mercato così povero, ha deciso di lasciare l’ospedale, quando aveva la possibilità di diventare primario per dedicarsi interamente alla causa degli ultimi. Nelle sue ultime settimane di vita in Vietnam, si è dedicato con coraggio alla cura e alle ricerche sulla Sars, la malattia che minacciava il mondo intero.  Pur consapevole dei rischi che corre, tuttavia, è determinato nell’aiutare gli altri e non si arrende. Sfortunatamente, è stato contagiato dalla stessa malattia che stava cercando di combattere ed è morto il 29 marzo 2003 a Bangkok.

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Una figura esemplare, quindi, da prendere a modello, come ci ha invitato a fare il sindaco Mangialardi, proprio perché ha difeso i suoi ideali fino alla fine e ha perso la sua vita per donarla agli altri.

Claudia Lucesole e Asia Moschini (2ALi)

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ABBATTERE IL “GENDER DIVIDE” PARTENDO DALLA SCUOLA. DUE CLASSI DEL MEDI PARTECIPANO A UN INCONTRO IN LINGUA SPAGNOLA SUGLI STEREOTIPI DI GENERE

Nel pomeriggio del 30 marzo, gli studenti della 3BLi e 4ALi del Liceo E. Medi, assieme ai loro coetanei dell’ITG “F. Corinaldesi”, hanno partecipato ad un incontro in lingua spagnola sugli stereotipi di genere, incontro che si è tenuto presso l’aula magna dell’Istituto Corinaldesi.

Marzia Bianchini, esperta di volontariato internazionale e progettista europea, con il supporto di Giuliana Lain, docente di lingua e cultura spagnola e di Maurizia Catena, docente di italiano,  ha provocato gli studenti per farli riflettere sul ruolo della donna e sulle immagini che in genere vengono associate alla figura femminile a partire dal mondo dei cartoni animati fino ad arrivare ai giornali, alla pubblicità, a internet. Il confronto ha suscitato diverse domande sui diritti riconosciuti e sulla definizione “sesso debole”.

Le donne – eroine di un mondo troppo ignorante e incapace di capire che le persone indipendentemente dal sesso devono avere totale libertà di espressione – partono in una posizione di svantaggio rispetto agli uomini, ad esempio, nel campo del lavoro, dove molte che lavorano tanto quanto gli uomini, ricevono salari inferiori e non hanno pari diritti ed opportunità.

Inoltre, grazie a una serie di video, ci è stato possibile individuare i retroterra più remoti della condizione sfavorevole della donna. Gli studenti hanno svolto un lavoro di gruppo, riflettendo insieme sul “perché” di certi modelli preconfezionati, che tendono a limitare la libertà femminile e accentuare artificialmente la fragilità presunta e la sottomissione all’uomo.

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Un momento proprio utile e prezioso sia per la pratica della lingua spagnola sia per l’approfondimento di un tema attuale di grande importanza sul quale non dobbiamo mai abbassare la guardia, nella consapevolezza che i cambiamenti sono possibili. Basta impegnarsi con consapevolezza e convinzione nel difendere i diritti e la libertà di essere e di scegliere. Questo il messaggio di Marzia Bianchini.

Valentina Borsci (3 BLi)